Elogio del cattivo tempo.

L’estate e’ alle porte in quasi tutto il mondo, tranne che in Irlanda. Non ne sono certo ma poco conta, la prima frase mi e’ servita per avere la vostra attenzione e compassione.

Mentre il resto d’europa, e sopratutto la nostra “amata” Italia, si appresta ad entrare nella piu’ bella delle stagioni, chi vive in irlanda non puo’ che armarsi di ombrello e pregare che Giove pluvio sia magnanimo. E non lo sara’, lo sappiamo bene.

Parliamoci chiaro, qui l’estate, per come la concepiamo noi, non esiste. Lo sanno anche gli irlandesi e non mancano mai di ricordarmelo: “Ah, chissa’ quanto ti manca l’Italia…”.

E mica tanto caro irlandese, e ora ti diro’ anche perche’:

Chi si lamenta dell’inverno, di solito, si lamenta anche dell’estate. Non ti libererai mai di loro.
Non ha senso andare a lavoro con 30 gradi all’ombra e 12 gradi in ufficio.
Non e’ divertente lavorare, studiare e dormire costamente coperti di sudore.
Sei fottuto quando neanche una doccia fredda e’ refrigerante.
Non tutti, in Italia, vivono in luoghi di mare.
Non tutti possono permettersi di pagare 50 euro al giorno per un ombrellone ed una sdraio degli anni ’70 su spiagge discutibili.
Trovi molti piu’ animali sulle autostrade e molti piu’ bambini in spiaggia.
Tuo nonno – forse – potrebbe morire per il troppo caldo.
Il tuo gatto e’ molto meno attivo e divertente del solito.
Con il caldo, le meduse vorrebbero starti sempre vicino. Fortunatamente non volano.
Non e’ divertente quando i tuoi amici e parenti perdono lembi di pelle morta.
Potresti non passare piu’ molto agilmente per le porte di casa tua.
Gli eritemi non sono divertenti.
Ferragosto e’ il giorno piu’ triste dell’anno.
E’ estate quando i grilli e le cicale sono peggio del sudore notturno.
Le zanzare ti stimano di piu’.
Le persone dicono cose strane, sopratutto quando il termometro supera i 40 gradi.
Gli ospedali sono pieni di persone che si erano addormentate fiduciose sul loro lettino, al sole.
Chiunque vuole venderti qualcosa.
Il parlamento italiano, di solito, legifera le norme piu’ importanti. Te ne accorgi a Settembre, abbronzato ed inculato.
Potresti trovarti per giorni in fila sull’autostrada di Benetton.
Non tutte le auto hanno l’aria condizionata.
Quando torni dalle ferie di Agosto, il lavoro e’ ammucchiato e triplicato. Il salario e’ sempre lo stesso.
Gli umani emettono il loro odore naturale, tranne per quelli che sanno di cocco.
Si vendono molti piu’ giornali di gossip.
Devi sentire tutti i giorni il Telegiornale annunciare il “Caldo Record”.
Le zanzare si connettono agli interruttori delle luce: ronzano al buio e sono silenti alla luce artificiale.
Batman potrebbe morire all’interno della sua tuta.
Se non sei abbronzato, ti illumini d’immenso di notte.
Hai pena del tuo parroco.
Forse – ancora – qualcuno si barrica in casa per fingere delle ferie ai Caraibi.
A settembre i social network sono intasati di noiosissime foto vacanziere e tu devi commentarle.
Molti si fanno tatuaggi imbarazzanti.
Ogni estate e’ il revival di qualche schifezza degli novanta, ottanta e/o settanta.
I ballerini di latino americano sono i tuoi nemici o amici giurati, a seconda del tuo sesso di appartenenza.

Per queste, e molte altre ragioni, elogio il grigiore piatto e deprimente dell’estate irlandese.

Bentornato Bacco1977.

Lyndon.

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