• 12:34:02 pm on maggio 25, 2009 | 36
    Tag:, , ,

    Elogio del cattivo tempo.

    L’estate e’ alle porte in quasi tutto il mondo, tranne che in Irlanda. Non ne sono certo ma poco conta, la prima frase mi e’ servita per avere la vostra attenzione e compassione.

    Mentre il resto d’europa, e sopratutto la nostra “amata” Italia, si appresta ad entrare nella piu’ bella delle stagioni, chi vive in irlanda non puo’ che armarsi di ombrello e pregare che Giove pluvio sia magnanimo. E non lo sara’, lo sappiamo bene.

    Parliamoci chiaro, qui l’estate, per come la concepiamo noi, non esiste. Lo sanno anche gli irlandesi e non mancano mai di ricordarmelo: “Ah, chissa’ quanto ti manca l’Italia…”.

    E mica tanto caro irlandese, e ora ti diro’ anche perche’:

    Chi si lamenta dell’inverno, di solito, si lamenta anche dell’estate. Non ti libererai mai di loro.
    Non ha senso andare a lavoro con 30 gradi all’ombra e 12 gradi in ufficio.
    Non e’ divertente lavorare, studiare e dormire costamente coperti di sudore.
    Sei fottuto quando neanche una doccia fredda e’ refrigerante.
    Non tutti, in Italia, vivono in luoghi di mare.
    Non tutti possono permettersi di pagare 50 euro al giorno per un ombrellone ed una sdraio degli anni ’70 su spiagge discutibili.
    Trovi molti piu’ animali sulle autostrade e molti piu’ bambini in spiaggia.
    Tuo nonno – forse – potrebbe morire per il troppo caldo.
    Il tuo gatto e’ molto meno attivo e divertente del solito.
    Con il caldo, le meduse vorrebbero starti sempre vicino. Fortunatamente non volano.
    Non e’ divertente quando i tuoi amici e parenti perdono lembi di pelle morta.
    Potresti non passare piu’ molto agilmente per le porte di casa tua.
    Gli eritemi non sono divertenti.
    Ferragosto e’ il giorno piu’ triste dell’anno.
    E’ estate quando i grilli e le cicale sono peggio del sudore notturno.
    Le zanzare ti stimano di piu’.
    Le persone dicono cose strane, sopratutto quando il termometro supera i 40 gradi.
    Gli ospedali sono pieni di persone che si erano addormentate fiduciose sul loro lettino, al sole.
    Chiunque vuole venderti qualcosa.
    Il parlamento italiano, di solito, legifera le norme piu’ importanti. Te ne accorgi a Settembre, abbronzato ed inculato.
    Potresti trovarti per giorni in fila sull’autostrada di Benetton.
    Non tutte le auto hanno l’aria condizionata.
    Quando torni dalle ferie di Agosto, il lavoro e’ ammucchiato e triplicato. Il salario e’ sempre lo stesso.
    Gli umani emettono il loro odore naturale, tranne per quelli che sanno di cocco.
    Si vendono molti piu’ giornali di gossip.
    Devi sentire tutti i giorni il Telegiornale annunciare il “Caldo Record”.
    Le zanzare si connettono agli interruttori delle luce: ronzano al buio e sono silenti alla luce artificiale.
    Batman potrebbe morire all’interno della sua tuta.
    Se non sei abbronzato, ti illumini d’immenso di notte.
    Hai pena del tuo parroco.
    Forse – ancora – qualcuno si barrica in casa per fingere delle ferie ai Caraibi.
    A settembre i social network sono intasati di noiosissime foto vacanziere e tu devi commentarle.
    Molti si fanno tatuaggi imbarazzanti.
    Ogni estate e’ il revival di qualche schifezza degli novanta, ottanta e/o settanta.
    I ballerini di latino americano sono i tuoi nemici o amici giurati, a seconda del tuo sesso di appartenenza.

    Per queste, e molte altre ragioni, elogio il grigiore piatto e deprimente dell’estate irlandese.

    Bentornato Bacco1977.

    Lyndon.

    Annunci
     

Comments

  • ER 12:51 pm on 25 maggio 2009 | #

    Bentornato a te Lyndon…mi sei mancato

    ER

  • bacco1977 1:17 pm on 25 maggio 2009 | #

    Welcome back mate!
    Una sola cosa.
    Questo weekend e’ stato bellissimo.
    Ma non diciamolo troppo in giro.Teniamolo per noi.

    Non vorrei, ad agosto, ritrovarmi intasato tra Italiani a Temple Bar, a scatatre foto che dovremo poi’ commentare su facebook..

    Li riconoscerei dall’odore di cocco.

  • barbylucedistelle 1:18 pm on 25 maggio 2009 | #

    lol, i miei primi anni in Irlanda li ho passati elogiando il tempo pioviginoso e fresco tipico di questa nazione, sopratutto d’estate. Quando andavo a giugno o a luglio in Sicilia non vedevo l’ora di tornarmene al fresco! Ma oggi, dopo anni e anni di pioggia e di cielo buio, e di cattivo tempo quasi perenne, ti diro’che adoro, e mi mancano tutte le cose da te sopra elencate (specialmente la cicala che inzia a cantare alle 6 del mattino lol) :D

  • Lyndon 1:25 pm on 25 maggio 2009 | #

    @Bacco1977: Hai ragione, questo weekend e’ stato fantastico e non guasta mai, anzi. La mia pelata incipiente ne ha pagato le spese, ER ne sa qualcosa!

    @Barbylucedistelle: Tutti, in fondo, amiamo il sapore delle nostra terra, fetido o inebriante che sia.

    Ho omesso un tratto distintivo degli italiani in vacanza e non, a voi scoprirlo.

  • bacco1977 1:43 pm on 25 maggio 2009 | #

    italiani in vacanza all’estero o al mare?

  • Lyndon 1:46 pm on 25 maggio 2009 | #

    @Bacco1977: Diciamo gli italiani in genere, sopratutto in vacanza.

  • bacco1977 1:49 pm on 25 maggio 2009 | #

    Oh scusa, hai detto tratto distintivo degli italiani in vacanza e NON.
    ci penso su

  • ER 2:18 pm on 25 maggio 2009 | #

    Tento io la risposta:

    SUPER OCCHIALONE DA SOLE!
    SUPER GRIFFATO!
    SUPER FICO IN QUALSIASI STAGIONE!

    ho vinto???:)

  • Lyndon 2:19 pm on 25 maggio 2009 | #

    @ER: Hai vinto!

  • bacco1977 2:20 pm on 25 maggio 2009 | #

    lui si che capisce la moda.
    lui ha insegnato al mondo a vivere!
    altro che il povero irish!

  • ER 2:37 pm on 25 maggio 2009 | #

    eh si, caro bacco
    e’ proprio cosi’:
    tramite le GRANDI lentone dei suoi GRANDI occhiali da sole, ovviamente siglati solo da GRANDI firme, il nostro connazionale medio riesce a vedere meglio la realta’ e ad aquisire poi il magico potere di giudicarla, soprattutto sulla base di parametri molto particolari: tipologia di scarpe, borse ed abiti indossati.
    in generale la regola e’: se non sei fashion ed abbinato SEI SOLO UNO SFIGATO!
    Il resto conta poco.

    In questo paese, grazie a Giove, le montature irish non supportano quel tipo di lenti ed in generale gli occhiali da sole non servono, tanto meglio!

  • bacco1977 2:44 pm on 25 maggio 2009 | #

    pero’ devo deluderti su una cosa ER.
    Ho anche io un paio di occhiali da sole .
    Sono Armani, ma molto sobri. Lenti piccole ed una montatura semplice.
    Regalatemi circa 6 anni fa.
    Li uso qui, perche’ la luce spesso e’ forte (leggete bene, ho scritto LUCE). E mi infastidisce.

    Tra l’altro si son rotti mentre ero a sciare in AMerica (o meglio, prendevo lezioni di sci) , e mi son catapultato fuori pista, tra gli schiamazzi generali.
    Sia chiaro, in america c’ero per lavoro, ma un collega polacco insisteva a dire che sciare era bellissimo. Ed aveva ragione.

    ora li ho riparati con la colla Super GLUE!
    Speriamo che nessun italiano se ne accorga.

  • Lyndon 4:27 pm on 25 maggio 2009 | #

    Bacco, non sono gli occhiali a fare l’italico, ma la matrice che e’ nascosta in essi. Tramite la matrice “brandifica” essi filtrano e decodificano la realta’. Piu’ il valore del brand e’ elevato, piu’ il filtro e’ selettivo ed esigente. La gargantuesca lente moschifera, inoltre, permette l’indagine in totale privacy ed anonimato. Permettetemi qualche delirio, sono stato molto tempo in silenzio.

  • bacco1977 4:54 pm on 25 maggio 2009 | #

    credo che stiamo rimanendo vaghi.
    va identificato il soggetto da capo a piedi:

    1- occhiali marca e modello?
    2- giubbettino? marca?
    3- sciarpetta? marca?
    4- jeans marca e modello?
    5- scarpe marca e modello?

    In caso di estate, il giubbettino lo sostituite con la tshirt.
    la sciarpetta ovviamente va a farsi benedire, ma si potrebbe pensare ad un marsupio

    divertitevi!

    Ci provo io

    Settembre 2009, l’italico eroe, probabilmente superstite della campagna in Britannia che defini’ “Ibernia” tali coste, si prepara all’assalto a Temple Bar.
    Sguardo fiero, sa benissimo che, li’ ad aspettarlo, vi sono quintali di figa(scusate la volgarita’, ma l’azione e’ azione).

    Il soldato e’ in tal modo equipaggiato:

    Occhiale scuro a goccia, anche definito “Fanale Fendinebbia”
    Garantisce copertura dallo sguardo indiscreto della giovane, innocente, e possibilmente ubriaca, preda celtica.

    Giubbotto. Fuori vi sono 15 gradi, ma l’eroe ha freddo. Lui sa bene che il freddo intizzisce, e se li’ si inzzisce, poi non funziona.
    L’eroe indossa il giubbettino firmato per tenere “sharped” le armi.
    L’armatura dell’Italico eroe ha due modelli:
    1- Giubbotto con pellicciotto da neve Peuterey.bello, epr carita’, ma venduto in gran serie, come per i soldati:

    Oppure questo qui, che mi sembra piu’ adatto ai campi di battagli, a strisciare tra la folla, a toccare il culo e via:

    Sciarpa? Nessun dubbio. Un solo pezzo di serie per l’intera divisione di italici allupati.
    Sciarpa trussardi uomo! O Prada!

    Come i guerrieri maori, la voce e’ uno strumento indispensabile per intimorire la preda portatrice di guinness.
    Come si dice in italia. E’ la sciarpa che fa l’uomo!

    Sul jeans, direi che sui campi di battaglia Irlandesi, dove la selvaggina di rosso pelata abbonda, un non piu’ alla monda, ma pur sempre adatto allo scopo Richmond, Fa al caso nostro:

    D’altronde in guerra, bisogna puntare su armi consolidate. E questo puo’ aiutare a mimetizzarsi tra la folla, potendo sembrare inglese. Che ormai fa molto “cool” anche qui.

    Scarpe?
    Per destreggiarsi tra le pozze di vomito, solo un sandalo da guerra puo’ aiutare.
    Le Tod’s di Della Valle fanno al caso del nostro guerriero.

    Ed e’ ora pronto per la gloria.
    Certo che il ritorno di Lyndon mi ha portato al delirio!

  • bacco1977 6:06 pm on 25 maggio 2009 | #

    hey Lyndon, mi hai eliminato il bel commentone antropologico??

    :(

  • Lyndon 6:18 pm on 25 maggio 2009 | #

    @bacco1977: No, assolutamente. In mia assenza lo spam filter ha giudicato i link del tuo post come spam e lasciato il tuo commento come “da approvare”. Non ci sono più i bot di una volta…

  • bacco1977 6:23 pm on 25 maggio 2009 | #

    ah ecco!
    perdono!
    dimmi che ne pensi!

  • Lyndon 6:32 pm on 25 maggio 2009 | #

    Caro il mio Bacco “Frazer” 1977, la lettura del tuo commento ha materializzato in me un incubo tutto italiano. Essi sono cambiati nella corazza ma non nell’animo. Essi si muovono come un tempo, quando erano gli alfieri dello stile italiano in Piazza San Babila, i detentori della antica cultura culinaria tricolore e gli alfieri del bel canto e della musica d’autore. Essi erano anche dei fini latinisti, che tra un panozzo ed una sfitinzia, amavano citare la lingua di Cicerone; così, per ricordare da dove veniamo. Essi, non sono mai morti e camminano ancora tra di noi. Loro sono ancora qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Paninaro

  • bacco1977 6:35 pm on 25 maggio 2009 | #

    A casa, in Italia, posseggo “gelosamente” una vecchia cintura nera “El Charro”…….
    Come reperto ……
    Loro sono i padri di cio’ che vediamo a temple bar….

  • ER 7:23 am on 26 maggio 2009 | #

    A questo punto pero’, come diceva il buon Lubrano, “la domanda nasce spontanea”(!), ma le donzelle dalle rosse trecce sono ancora attratte dall’italico maschio? e inoltre’, egli come approccia le anglofone signore, dato che molto spesso non padroneggia la lingua del loco??

  • antonio 8:56 am on 26 maggio 2009 | #

    si usa la lingua dell’amore, ingenui!

  • bacco1977 9:01 am on 26 maggio 2009 | #

    l’eroe latino e’ convinto di due cose.

    1- non e’ lui a non padroneggiare la lingua del loco. Lui l’Inglese lo ha studiato, e si e’ laureato a pieni voti. Sono le donzelle dalle rosse trecce a non farsi capire. Sono loro che dovrebbero ritornare a scuola. COn il loro strano accento.

    2- lui crede che esprimersi a gesti, come le scimmie(credo), sia cool e trandy. Immagina che tutto il mondo si aspetti che lui si esprima a gesti. l’Italiano e’ famoso per quello, e la rossa fatina non potra’ resistergli.
    Ed inoltre e’ convinto provarci con qualunque donzella, fare il deficiente guardando culo e tette in pubblico, ammiccando e simulando l’atto sessuale toccandosi gli zebbedei, lo faccia molto maschio. Lo renda irresistibile

    Quando poi ci si rende conto che le rosse di pelo preferiscono i polacchi, allora la sindrome di Lyndon e’ dietro l’angolo…..

  • ER 9:28 am on 26 maggio 2009 | #

    Dopo ” GLI UOMINI PREFERISCONO LE BIONDE ”

    il nuovo cult movie:

    ” LE IRISH PREFERISCONO I POLACCHI ” !!!!

  • andima 6:54 pm on 1 giugno 2009 | #

    bentornato Lyndon, aspettavo da tempo il tuo prossimo post, mi dispiace pero’ che poi nei commenti sia esploso il pozzo dei luoghi comuni e che quando si parla di Italiani poi e’ come se si parlasse di una malattia da evitare, ma questo purtroppo capita ad alcune persone quando vivono all’estero e alla cattiveria poi non c’e’ mai fine

  • Lyndon 8:35 pm on 1 giugno 2009 | #

    Ciao Andima, grazie della visita. E’ vero quello che dici, nei commenti si è andati un po troppo nei minati campi del luogo comune, sopratutto quelli che riguardano la nostra terra di origine. Di base penso che a volte ci si senta un po in imbarazzo per i tratti che distinguono agli occhi degli altri, è anche un modo – penso – per esorcizzare le etichette ci sono incollate addosso. La natura del mio post era altro, l’ho ammetto; ne è nato poi un gioco, che poi tanto gioco non è. Devo ammettere che la polimica pro/anti italia-italiani sta spaccando la blogsfera degli italiani in Irlanda. Sto cercando di uscirne, a fatica lo ammetto.

  • bacco1977 11:48 am on 2 giugno 2009 | #

    e perche’ uscirne lyndon?
    Rileggendo i commenti non vedo cattiveria,
    Si scherzava su alcuni atteggiamenti dei connazionali.
    Cosi’ come si scherza degli irlandesi e dei loro (molti) difetti.
    D’altronde Lyndon,il tuo blog ha come topic una sindrome che riguarda gli italiani all’estero.
    E sara’ per te’ difficle esimerti dall’analizzarla.

  • bacco1977 11:58 am on 2 giugno 2009 | #

    poi mi fa piacere che andima non abbia nemmeno la buona educazione di riferisi direttamente a chi scrive i commenti.

    Ma ormai e’ chiaro che se si scherza sugli irlandesi o altri popoli va bene, mentre se scherziamo sugli Italiani, che Dio ci salvi!
    Se dico che gli irlandesi si vestono una merda, ho ragione.
    Se dicono che gli italiani si vestono tutti uguali ed hanno atteggiamenti simili .Getto merda sul mio paese.

    Due pesi e due misure, per chi non accetta e non vuol vedere, alimentando cosi’ la mediocrita’ del suo popolo.

  • Lyndon 12:43 pm on 2 giugno 2009 | #

    Sto cercando una via di mezzo Bacco. Vorrei essere piu’ oggettivo e farmi trascinare meno sentire della mia “pancia”.

    Ammetto di provare un certo godimento nel torturare lo stereotipo italiano, perche’ spesso non ci fa onore, ma al contempo credo che io debba cercare di sondare i nostri vizi e virtu’ con maggiore profondita’. Quando dico “noi”, intendo tutti gli italiani, ovunque essi siano, perche’ anche nei piu’ distaccati dallo stereotipo, esiste un residuo fisso, che ci ha fatto danzare tutti assieme verso una deriva imbarazzante.

    Quando offendo un italiano, offendo anche me. Forse questo mi fa provare godimento e soddisfazione; punisco loro per punire me. Se questo processo non porta ad una consapevolezza maggiore dei nostri difetti, non ha senso che venga fatto.

    Da tempo non riesco a stare da una parte specifica, devo toccarle entrambi per capire.

  • bacco1977 1:14 pm on 2 giugno 2009 | #

    sono d’accordo.
    In generale faccio lo stesso, e sono sempre orgoglioso di essere italiano.
    E sul mio blog credo di aver trovato una via di mezzo.
    E mi dispiace che si continui a dire che dico cattiverie sui miei connazionali.
    Era per scherzare, sorridere. Infatti anche io indosso occhiali da sole, come spiegato in precedenza.

    Il risultato della nostra deriva imbarazzante e’ berlusconi, e coloro che continuano a difendere lo stereotipo di italiano medio, come colui che ha “insegnato al mondo a vivere”.

  • bacco1977 1:34 pm on 2 giugno 2009 | #

    cmq, a dimostrazione che ho sempre a cuore il mio paese, mi permetto di postare questo link:

    http://cavesiadublin.blogspot.com/2009/06/e-noi-quale-prezzo-siamo.html

  • Lyndon 10:14 am on 3 giugno 2009 | #

    Grazie del link Bacco, avevo gia letto ieri mattina til tuo post in merito.
    Spero facciano lo stesso gli altri.

    Riguardo alla diatriba che ci sta investendo, penso di volerla sviluppare ed approfondire con attenzione su un nuovo post. Sperando di non cadere in un forzato doroteismo, mi auguro di sviluppare un dibattito un po oltre quello che abbiamo detto precedentemente.

    Questa e’ la promessa, vediamo cosa accadra’.

  • andima 10:15 pm on 3 giugno 2009 | #

    lyndon ammetto che ti capisco perfettamente e solo ora mi rento conto che ho mancato di dire nel precedente commento che condivido il (bel) post, anche io spesso preferisco il freddino al caldaccio; e se all’inizio ho letto sorridendo i commenti che ne uscivano, poi mi son fermato e ho visto un po’ di luoghi comuni. sulla spaccatura che hai menzionato, ho alcune riflessioni e probabilmente ne uscira’ un post, penso lo sai, chi ha un blog e ha un pensiero finisce sempre con associare le due cose;)

    @bacco
    grazie per la cattiva educazione. non c’era nulla di personale nel mio commento ma solo una riflessione senza offese; che ti abbia dato fastidio o che tu la voglia relazionare ai paragoni irlandesi o altro, queste son malizie e suggestioni tue che onestamente non voglio investigare. ma non torno a commentare per intossicarmi, son di umore diverso.

  • bacco1977 10:36 pm on 3 giugno 2009 | #

    @andima
    prego.

  • bacco1977 10:42 pm on 3 giugno 2009 | #

    cmq ribadisco, che volevo solo scherzare nei commenti.
    volevo far sorridere.
    ma e’ tempo perso…..

  • Lyndon 11:17 am on 6 giugno 2009 | #

    @Andima: A proposito, come è il clima da te? Riguardo la spaccatura, sto cercando di analizzare al meglio la situazione e spero di riuscire a mettere tutto in bit.

    Si, hai ragione, avere un blog e come avere un catino dove porre pensieri, deiezioni e tutto quello che ci riguarda.

  • andima 9:16 pm on 7 giugno 2009 | #

    il clima? beh e’ un mesetto e mezzo che son qui, quindi ti posso parlare del clima di questo mesetto e mezzo e non del “clima in Belgio”, pero’ sono abbronzato:) andare al parco (e c’e’ una marea di piccoli parchi cittadini) e’ come andare alla spiaggia qui, bikini, in costume, niente topless:(, domenica abbiam fatto un picnic al parco, io, tre francesi, 6 ragazze irlandesi (ma guardo un po’!:) e una balcana (non ricordo la provenienza), il giorno dopo tutti abbronzati. oggi acqua a morire poi e’ uscito un sole timido. da quel che ho visto, quando c’e’ il sole, e’ davvero un sole estivo (ma non supera i 25gradi), pero’ in generale credo che il tempo sia piu’ instabile rispetto a Dublino. ovviamente, ho bisogno di tempo per capire meglio.

    sulla spaccattura, ho vomitato qualche riflessione nel blog “belga”, ma forse mi perdo troppo in metafore..:)


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: