• 10:27:16 am on luglio 20, 2009 | 19
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    La Sindrome di Lyndon: l’elemento solipsistico.

    La Sindrome è roba che scotta ed è in costante studio ed evoluzione. Giorno per giorno il materiale umano mi fornisce nuova carne da sezionare e menti da ispezionare. Ultimamente non ho affrontato gli approfondimenti sulla Sindrome di Lyndon in questa sede perchè c’è qualcosa che è in piena elaborazione e che, si spera, veda la luce. Vedremo.

    I tempi stanno cambiando qui a Dublino e devo ammettere che i sindromati sono meno, e quelli che tengono duro sono avvolti da un cupo silenzio. La recessione e la crisi economica fanno paura anche a loro, soprattutto quando i privilegi di un tempo scompaiono ed cappi al collo stringono.

    Mi sono dedicato così agli studi degli aspetti più particolari della Sindrome di Lyndon, nel tentativo di rendere sempre più analitica l’investigazione delle cause ed effetti di questa particolare patologia dell’emigrante italiano in Irlanda.

    Si discuteva qualche giorno fa’ sul blog dei Cavesi della tendenza umana di rendere assolute delle valutazioni personali. Partendo dall’analisi della media dei commenti sui forum, blog, pub e quant’altro, sembrebbe che si viva in zona liminare di crimine e violenza. Ma non e’ mio interesse, in questo momento, entrare in merito alla questione sicurezza in Irlanda. Mi interessa maggiormente come nascano determinate idee e perche’ esse si propaghino con prepotenza.

    Procediamo con due esempi che ad un prima lettura sembrerebbero credibili: “Sono stato aggredito a Dublino, quindi è una città pericolosa, invivibile ed incivile”, viceversa “Non sono mai stato aggredito a Dublino, quindi è una città assolutamente tranquilla e vivibile.”. Entrambe le affermazioni sono visibilmente viziate da una forte componente soggettiva, dall’esperienza sensibile e dai propri filtri culturali.

    Ma andiamo con ordine:

    A) Sono stato aggredito a Dublino, quindi è una città pericolosa, invivibile ed incivile

    B) Non sono mai stato aggredito a Dublino, quindi è una città assolutamente tranquilla e vivibile

    C) Dublino è una città con un fattore di pericolo medio, si vive bene ma bisogna sempre stare attenti

    Che cosa hanno di sbagliato queste tre affermazioni? Il presupposto soggettivo e strumentale.

    Esso è soggettivo e strumentale perchè è il risultato di un digerito proveniente da elaborazioni meramente personali che hanno la pretesa di essere assolute. Quindi, se IO sono stato aggredito, allora Dublino è una città pericolosa per TUTTI. Se IO non sono mai stato aggredito a Dublino, allora è una città tranquilla per TUTTI. IO non sono mai stato aggredito ma riconosco che ci possa essere una discreta percentuale di rischio.

    Per saggezza saremmo portati a dare adito alla tesi C, che sembra essere la più moderata e ragionevole. Ma anche questa, nella modalità in cui viene elaborata, è inconsistente.

    Cosa può dare maggior peso ad una di queste affermazioni? Il dato numerico e statistico.

    La fredda e numerica computazione di stupri, violenze, omicidi e rapimenti sono un valido appiglio per elaborare un ragionamento di massima ed avere una visione quanto più attendibile. Il secondo passo, una volta muniti di dati attendibili, è quello di farne una adeguata lettura, che dovrebbe essere eseguita evitando strumentalizzazioni ed utilizzando la propria esperienza per decodificarne significato e sfaccettature.

    Non leggi un libro di italiano se non conosci la lingua, fai fatica a capirne le sfumature se non conosci l’autore ed il contesto storico. Questo è quanto.

    Il soggetto affetto da Sindrome di Lyndon, sopratutto nelle fasi più acute, rifiuta qualsiasi tipo di ragionamento basato su fonti e dati, imponendo invece la propria visione personale ed assoluta. Ma egli non si ferma qui, poiche’ avverte anche il bisogno di evangelizzare gli altri delle sue elaborazioni perverse e bizzarre. Quindi, si trova a vagare e tenere banco di fronte alla sua congrega, esponendo la sue tesi e cercando di fare nuovi proseliti. Così la sua idea prende forma e forza, fino a propagarsi a macchia d’olio, creando spesso i presupposti per luoghi comuni e leggende metropolitane.

    Quando chiedete ad un sindromato su quale base abbia dedotto una particolare idea, egli vi rispondera vagamente: “Ho sentito che”, “Una volta ho visto”, “Un mio amico mi raccontato”, “Mi sembra che…”. Sostanzialmente stiamo ragionando sulla base del nulla, il suo è un sintetizzato di cazzate soggettive.

    Questo suo digerito soggettivo è quindi l’elemento solipsistico della Sindrome di Lyndon.

    L’elemento solipstistico è per il sindromato un valido apporto alle tre fasi finali: il primo disincanto, la lamentatio ed il rifiuto. Grazie al suo digerito di opinioni egli potrà dedurre conclusioni anche valide se approcciate superficialmente, ma senza alcuna consistenza se saggiate sulla realtà dei fatti.

    Le sue teorie sono alimentate dai tepori dell’irrazional popolare, che trovano sempre molti estimatori e fedeli pronti a credere nelle visioni più fantastiche dell’esistenza, troppo piatta per essere accettata per quello che è.
    La componente dell’irrazional popolare e’ fondamentale, e’ il perno per la quale l’uomo rende mitica la propria esistenza e quella degli altri.

    Tutto questo ammetterebbe, quindi, che l’esperienza personale non ha alcun significato per l’uomo? No, assolutamente. L’esperienza personale ci da’ la dimensione reale e la prova empirica della veridicita’ di un dato numerico, ed è il supporto migliore per leggere con intelligenza i dati. La statistica in se’ è incompleta senza l’intervento dell’intelligenza umana.

    Un classico esempio di assolutizzazione solipsistica lo prendo in prestito dal blog dei Cavesi: “Tutte le irlandesi sono puttane.” (si tratta di una frase riportata da terzi, non fa parte del pensiero dei redattori del blog i Cavesi a Dublino).

    Andiamo nel dettaglio. Per il soggetto enunciante il 100% delle persone di sesso femminile nate in Irlanda si dedicano al mestiere di prostituta o si atteggiano come tali. Scartiamo la prima, visto che in Irlanda le prostituzione è illegale e questo avrebbe comportato la carcerazione di tutte le donne irlandesi. Passiamo alla più probabile, che le irlandesi si atteggino costantemente a prostitute.

    Questo mito, farebbe riferimento alla facilità con cui diverse donne irlandesi, dopo l’abuso di alcolici, liberino e diano sfogo ai propri istinti sessuali con estrema facilità (spirito dionisiaco?). Mito che ha un fondo di realtà di certo, ma che viene estremizzato con puri intenti denigratori e diffamatori. “Tutte le irlandesi sono puttane” è evidentemente una affermazione soggettiva a scopo denigratorio, probabilmente filtrata dalla componente solipsistica del malato di Sindrome di Lyndon.

    Altro aspetto interessante è che ai sindromati viene data molta libertà emozionale. Essi possono permettersi il lusso di sfogare le più intime frustrazioni dando forma a qualsiasi cosa gli passi per la testa, anche le più assurde. Quindi le “irlandesi sono tutte puttane”, “gli irlandesi sono sporchi”, “gli irlandesi si vestono male” e così via.

    Purtroppo il sindromato è spesso sordo alla realtà dei fatti, rimanendo tristemente schiacciato dall’elemento solipsistico, e credendo, inoltre, che l’unica realtà sia quella filtrata dalla sua mente e che debba condividerla con gli altri. Senza questa condivisione la sua realtà non esiste. Una buona terapia è quella di annullare questo desiderio compulsivo di “sharing” del suo sintentizzato.

    Ricordate anche, a salvaguardia della vostra integrità e salute, che il sindromato tenterà sempre di trovare in voi una spalla per le sue lamentazioni, cercando di infettarvi con il morbo della soggettività assoluta prima e poi della Sindrome di Lyndon.

    Una cosa è certa: la statistica li seppellirà, e seppur essa sia incompleta, non lo sara mai quanto il digerito del sindromato.

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Comments

  • bacco1977 11:29 am on 20 luglio 2009 | #

    se vi fosse un Nobel per l’Italiano all’estero dovresti vincerlo tu.

    E’ inutile ribadirti che sono d’accordo, ma dovrei elaborare il mio “essere d’accordo”, quindi lo faremo in altre sedi.

    Il dato statistico e’ inconfutabile, ma ovviamente, va poi letto nella vita reale. Ad esempio, e’ vero che l’Irlanda e’ meno pericolosa di molte citta’ Europee, ma e’ anche vero che certe zone di DUblino alzano al media.

    Ti do’ un’altra statistica uscita oggi, e la rapportiamo all’elemento solipsistico.

    Elemento solipsistico :” In Irlanda tutto costa il triplo, Dublino e’ la capitale piu’ costosa d’Europa, la recessione non ha portato abbassamento dei prezzi”

    Le prime due avevano sicuramente un fondo di verita’ fino a 7/8 mesi fa, ma proprio oggi la commissione europea dice che in irlanda i prezzi son calati enormemente e che il paese sta attuando una politica di ricompetitivita’ (parola che nn esiste ma passatemela) abbassando i prezzi in tutti i settori.
    Il tesco ha abbassato 12500 prodotti. Su herald AM di oggi dicono che sono calati sensibilmente gli Irlandesi che spendono nei vicini UK proprio grazir ai tagli delle grandi catene comemrciali.
    Impressionanti anche i tagli di Argos.

    Il risultato sara’ che in due/tre anni l’Irlanda diventera’ uno dei paesi piu’ economici d’Europa, cosi’ come 2/3 anni fa era uno dei piu’ ricchi e costosi.

    L’elemento solipsistico ora porterebbe a dire che non e’ vero, e che un amico ha comprato mezzo chilo di pomodori allo Spar a 4 euro. CHe la roba ancora costa molto e che le cose non miglioreranno e bisogna andar via.
    Peccato che tutti dimentichino di cosa e’ stato capace questo paese di 4 milioni di abitanti, quanto knowhow “pratico” e non solo teorico/universitario abbia acquisito, e quando velocemente si prendano le decisioni.

    Ma a volte e’ parlare col muro.
    Come difendersi?

    Attuando un processo di integrazione serio, lento ma inesorabile.
    Invece di rimpiangere la carbonara nei weekend, si potrebbe provare a gustarsi un piatto di cozze e Guinnes sul porto di Dun Laghoire o Sandycove con amici Irlandesi. O anche Italiani, ma che siano guariti o tengano la sindrome sotto controllo.

    Lo sharing uccide…..

  • Lyndon 2:00 pm on 20 luglio 2009 | #

    Ciao Bacco, grazie!

    Il dato che riporti e’ corretto, i prezzi a Dublino stanno visibilmente scendendo.
    Tesco ha dato una buona ridimensioata ai prezzi, ormai le speculazione e’ finita, si devono ridimensionare anche loro. Aldi e Eurospin gli stavano togliendo fette di mercato.

    Tutto questo, lo abbiamo passato in Italia, e’ un film gia’ visto. Sai quanto persone in Italia, anche di portafoglio sano, vanno in orario improbabili nei discount a fare spesa?

    I sindromati direbbero il contrario, perche’ come dici tu prendere a campione la bottiglia d’acqua allo Spar, che equivale ad un caffe’ a Piazza San Marco a Venezia. Diciamocelo, ci vanno solo i polli.

    Il punto e’ che strumentalizzare un dato, in qualsiasi caso, porta ad totale confusione e crea i presupposti di un cattiva informazione. I sindromati operano un lavoro di disinformazione deleterio e, sopratutto, vanno a ruota libera.

  • bacco1977 2:16 pm on 20 luglio 2009 | #

    anche noi pero’ abbiamo il dovere di segnalare cio’ che non va in irlanda.
    Giusto per non avere la syndrome opposta……
    :)

  • Lyndon 2:20 pm on 20 luglio 2009 | #

    Quoto completamente. Anche se riconosco la difficolta’ di essere sempre equilibrato.

  • pallotron 6:24 pm on 20 luglio 2009 | #

    io penso solo che non ho il tempo per stare a li’ a dibattere con chi non vede al di la’ del proprio naso.
    se la gente non ha spirito critico ed obiettivita’ non c’e’ tempo da perdere con loro.
    io non filtro commenti, ne insulto nessuno, se uno vuole fare il cretino pubblicamente gli do la possibilita’ di autozzapparsi i piedi da solo non filtrando niente.

    i blog sono fatti anche e soprattutto da chi li commenta, e i commenti danno uno spaccato profondo ed una visione alternativa al tuo post.

    il mio blog non da giudizi su niente e nessuno (a parte la politica italiana :), io racconto solo quello che mi capita quando mi capita e se mi va.
    quando “critico” qualsiasi cosa riguardo all’irlanda lo faccio sempre con buon equilibrio.

    il mio blog e’ soprattutto una cosa che tengo per me stesso, per vedere quello che ho fatto nel passato, e per condividere esperienze con chi vuole fare certe scelte che ho fat
    non devo giustificare quello che ho fatto o faro’ giusto o sbagliato, ne tanto meno convincere gente a fare lo stesso.to io.

    non racconto e non mi segno su un taccuino di quante volte ho visto ubriachi, bitch fighting, gay fighting e quant’altro.

    io in un posto ci sto finquando ci sto bene e mi conviene, che sia malfamato o no non mi importa, non ho pregiudizi e sono aperto a qualsiasi abitudine. quando e se mi stanchero’ me ne andro’.

    vi consiglio un libro intitolato “mentire con le statistiche”.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Mentire_con_le_statistiche

    me lo presto’ elibus mentre ero in barca a vela ma non ho avuto il tempo di leggerlo. mi sa che me lo comprero’.

    saluti e scusate la lunghezza.

    /me che ultimamente ha la luna storta

  • pallotron 6:26 pm on 20 luglio 2009 | #

    scusate gli errori di battitura ma questo netbook che uso a volte mi fa brutti scherzi.

  • andima 8:39 pm on 20 luglio 2009 | #

    bel post, ma posso dirvi una cosa senza apparire il solito rompiscatole o senza voler apparire cattivo? ecco, solo con l’affetto di uno che legge entrambi da un bel po’.. parlando e focalizzandovi sulle lamentele di questi italiani in Irlanda, si rischia di diventare un lamento dei lamenti, si rischia di diventare un po’ ripetitivi e magari spendere energie in qualcosa per cui non ne vale la pena o almeno si potrebbe parlare di tanto altro sicuramente migliore, forse dico in maniera diversa quello che ha gia’ espresso pallatron, infatti sono d’accordissimo con lui, insomma non voglio sminuire tutte le parole spese ed i ragionamenti relativi, non fraintendetemi eh! e sono sicuro che ad ogni italiano incontrato, ascoltando alcune di quelle frasi, vi viene un po’ di nervosismo e giu’ a filosofeggiare e/o scrivere un altro post, ma le vostri menti son sicuro meritano di pensare altro!:)

    un abbraccio a tutti e due!

  • pallotron 8:50 pm on 20 luglio 2009 | #

    PORCODDIO ANDIMA: IL MIO NICK NAME E’ PALLOTRON PALLOTRON PALLOTRON PALLOTRON PALLOTRON PALLOTRON.

  • andima 8:57 pm on 20 luglio 2009 | #

    ahahahah scusaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa:D
    un abbraccio anche a te!:)

  • bacco1977 8:58 pm on 20 luglio 2009 | #

    Hai ragione andima.
    In effetti avevo promesso di fare un post duro anti/italiani d’ Irlanda.
    Ma poi, come puoi notare, ho deciso di parlare d’altro.
    Ed il blog ne ha giovato.

    La colpa e’ mia e sai perche’? Perche’ l’integrazione di cui parlavo sopra e’ ancora lontana. Quando sara’ completa, il mio blog assumera’ forse le sembianze di quello di Martina.

    Poi, come dice PALLATRONE, dovrei evitare di dibattere con chi fa muro…

  • ER 9:35 pm on 20 luglio 2009 | #

    caro Andima, secondo me il lavoro (se così lo si può definire) che stanno facendo Lyndon e Bacco non è lamentela della lamentela ma qualcosa di CATARTICO e, dato che si parla di sindrome, uso questo termine proprio nella piena accezione psicanalitica (e non filosofica, attenzione!) secondo la quale la CATARSI è non solo sfogo e scarica emozionale, ma anche possibilità di comprensione intellettuale e recupero di preziose energie vitali…

    vi posso assicurare che lavorare ogni giorno a contatto con centinaia di italiani, come capita a me, di energie vitali ce ne vogliono davvero tante…

    ER

  • katia 9:40 pm on 20 luglio 2009 | #

    Io sono arrivata a settembre in Irlanda…e visto che non lavoravo ho passato il tempo a fare shopping (OVUNQUE PER PROVARE)..io penso che considerare un posto caro dipenda dalle proprie abitudini..è una questione solo soggettiva..ad esempio quando vivevo in Sicilia io compravo solo alla SIDIS e alla SMA…mai nei discount…quindi, per me il Dunnes non è assolutamente caro..cosi come non lo è Fallon & Birne…qui non spendo più di quanto spendevo in Sicilia per fare la spesa…Invece, i ristoranti sono molto più cari, sempre in base alla mia esperienza personale e alle mie abitudini (con 15 euro mangiavo pizza e bevevo birra….con 25 euro una lauta cena) cmq tutto è sempre troppo relativo…al di là delle statistiche di qualunque istituzione…Infatti, qui, gli stipendi sono anche più elevati..A me personalmente non mi interessa convincere nessuno..ognuno fa quello che vuole..quindi, se uno ritiene che il Tesco sia più economico del Dunnes che vada pure al Tesco..io continuerò ad andare al Dunnes…se uno pensa che Fallon non sia un buon posto dove comprare non ci vada neanche..io continuerò a comprare li ciò che mi serve…Per concludere..smettiamola di paragonare l’Irlanda e gli Irlandesi con l’Italia e gli Italiani..è come paragonare Davide a Golia..MI SPIEGO MEGLIO..NON VOGLIO ESSERE FRAINTESA..l’Italia è una Nazione con circa 60 milioni di abitanti suddivisa in 20 REGIONI..Ogni Regione ha una propria storia, una propria cultura culinaria e non..Perchè devo sempre sentire “MA IN ITALIA IL CIBO E’ MIGLIORE..ABBIAMO MILLE FORMAGGI PROSCIUTTI ECC ECC”.. ma non si capisce che già il punto di partenza è ERRATO? E’ ovvio che l’Italia ha una cultura culinaria variegata..CI SONO 20 REGIONI CHE CONTRIBUISCONO A QUESTA VARIETA’ E QUALITA’..In Irlanda sono solo 4-5 milioni è assolutamente normale che non abbia la stessa varietà mi stupirei se fosse il contrario..Lo stesso discorso vale anche per altri settori quello lavorativo ad esempio..(Al Nord in genere la maggior parte dei lavoratori hanno un regolare contratto..al Sud è normale non avere un contratto).Quindi, smettiamola con questi paragoni assurdi…Insomma sarebbe più equo paragonare l’Irlanda ad una Regione Italiana…con la stessa densità di popolazione e con altre cose similiari…MA NON PARAGONIAMO L’IRLANDA CON L’ITALIA..NON E’ GIUSTO…A me personalmente l’Irlanda piace..certo ovunque andrò però il mio Paese rimarrà sempre il migliore :)…perchè è li che ci sono i miei genitori i miei amici di sempre…perchè è li che ho vissuto bene per più di 30 anni..perchè io sono Italiana e sono orgogliosa di esserlo nonostante la mafia la camorra il clientelismo ecc…perchè l’Italia ha dato i natali a grandissimi uomini come Falcone Borsellino Dalla Chiesa Rosario Livatino Pertini Margherita Hack …e a tanti altri uomini che hanno contribuito a rendere grande il mio Paese…ovviamente anche questo ultimo mio pensiero è solo relativo…riguarda me e la mia visione del mio paese…ognuno poi può pensare che l’Italia sia il posto peggiore dove vivere..dove non esiste la legalità..la buona sanità..a me non interessa…non cambia la MIA visione personale dettata dall’esperienza….tutto è relativo…

  • pallotron 9:54 pm on 20 luglio 2009 | #

    io, grazie all’esperienza irlandese, ho preso coscienza del fatto di sentirmi cittadino del mondo.
    i confini e le barriere mi danno fastidio ma capisco che sono una cosa dura da abbattere ed e’ utopia avere un mondo senza barriere. ma sono convinto che se mai la specie umana sopravvivera’ dovra’ arrivare ad un equilibrio.
    il non senso e’ vedere gli oggetti materiali avere vita piu’ facile nel viaggiare nel mondo. gli stessi oggetti che vengono dal terzo mondo (oro, petrolio etc) e ad paesi cui abitanti sono impossibilitati a cercare fortuna e una aspettativa di vita che anche loro si meritano in quanto essere umani.
    sentirsi italiano, irlandese, americano, o altro non ha senso al giorno d’oggi.
    cmq sto andando off topic

  • bacco1977 9:58 pm on 20 luglio 2009 | #

    nel post di Lyndon la parola “paragone” non compare.
    In tutti i post di Lyndon, la parola paragone compare solo due/ tre volte, e si riferisce a chi esercita il diritto ormai universale del paragone.

    Non ho mai letto di paragoni su questo blog, ma di critiche a chi paragona.

    Direi che siamo OT ;)

  • Lyndon 10:10 pm on 20 luglio 2009 | #

    Cerco di rispondere un po’ a tutti.

    Questo blog è monotematico e continuerà a sviscerare questo argomento, questo spazio non è inteso come un diario personale dove edito le mie esperienze quotidiane. Tutto questo è il digerito del mio pensiero sul tema, e state tranquilli che non sono impegnato solo su questo fronte.

    Questo blog non è politicamente corretto ed emette linee di pensiero che non sono giudizi. Questa è un REAZIONE ad un pensiero dominante, un sadico divertissment ed una apologia del nulla.

    Mi spiace, ma se mi si accusa di fare paragoni, vi rispondo che avete sbagliato indirizzo. State strumentalizzando il topic con i processi che ho descritto sopra, mettendomi in bocca quello che qui non troverete.

    Sarò felice di rispondere al topic, grazie a tutti.

  • pallotron 10:34 pm on 20 luglio 2009 | #

    ma infatti secondo me katia non ha letto tutto l’articolo! :D

    ritornando in topic riguardo alla tua analisi non posso che condividere. cmq credo che tutti, chi piu’ chi meno, siamo sindromati, tutti in vita nostra abbiamo agito nei modi descritti sopra, anche per cose sciocche. :D
    non esiste il non sindromato perfetto.
    non esiste per il semplice fatto che imho non esiste la verita’ assoluta, e per tanto anche i parametri che si valutano in una statistica potrebbero non essere reali/veri.
    e potrebbero quindi falsare il risultato della statistica.

    una persona innocente potrebbe essere accusata e contare come numero in una statistica, potrebbe esserci un somemrso di reati non denunciati per paura di ritorsione che non compaiono nella statistica, falsando il tutto, oppure potrebbe essere che 10 anni fa un reato non veniva considerato tale, oppure che un reato veniva considerato meno pesantemente che oggi. ha ragione lyndon dicendo che le statistiche vanno analizzate con il cervello.

    io personalmente non mi faccio influenzare ne da quelle ne dai sindromati, ma prendo in considerazione *anche* quello che hanno da dire. piu’ informazioni ho piu’ chance ho di farmi una idea su quello che mi circonda, che sara’ la mia e non corrispondera’ mai alla verita’ dei fatti.

    non credo di essere sindromato. quando lo saro’ lo noterete dal blog :D

  • bacco1977 10:38 pm on 20 luglio 2009 | #

    io sono un po’ sindromato…….
    ma la curo con costanza e dedizione…

  • Lyndon 7:48 am on 21 luglio 2009 | #

    @Pallotron: si, assolutamente. Le statistiche possono essere @Pallotron: si, assolutamente. Le statistiche possono essere falsate e lette con malizia, il suggerimento di lettura che davi sopra e’ appropriato. Come non esiste una verita’ assoluta su nulla, ma solo un susseguirsi di opinioni a volte troppo soggettive a volte troppo oggettive. Ascoltare le persone, sentire sulla propria pelle e confrontarsi anche con i dati numerici aiuta a decodificare la realta’.

    Penso che sia quanto piu’ importante armarsi di strumenti efficaci per leggere la realta’, l’irrealta’ e la mitica popolare.

    Da un punto di visa personale, penso che la soggettivita’ e i propri filtri personali siano la base sulla quale cementiamo le nostre idee, l’importante e’ essere anche disposti a metterle e mettersi in discussione.

  • Il dovere del Debunking. « 9:40 pm on 19 agosto 2009 | #

    […] già parlato di come, a mio vedere, si strumentalizzano le informazioni in un  precedente post, dove tentavo di analizzare come molti tendano a riportare fatti, eventi e dati a modulandoli sul […]


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