• 09:32:32 am on agosto 9, 2009 | 4

    La Sindrome ha un’età.

    La percentuale di essere colpiti dalla Sindrome di Lyndon può variare a seconda della propria anzianità, delle esperienza professionali precedentemente fatte e dal fattore di autosufficenza acquisito. I Sindromati, di norma, sono per la maggior parte ragazzi e ragazze dai 20 ai 30, e sono i peggiori, i più violenti ed animati. Più l’età è bassa, più il tasso di incidenza e virulenza della Sindrome è alto.

    Fattore esperienza professionale.
    Tanto più sono le esperienze professionali accumulate nel proprio paese di origine e/o in altri paesi, tanto più sarà equilibrato il proprio giudizio. Questo pone a riparo i più anziani, che avendo già pagato tributo al mondo professionale italiano, capiscono il valore di avere uno stipendio, potere d’acquisto ed un minimo di garanzie. Molti ragazzi che si trovano nella forchetta tra i 20 ed 30 anni, senza alcuna precendete esperienza lavorativa, si trovano in Irlanda di fronte ad una situazione assolutamente ottimale senza rendersene conto. Senza generalizzare, esisteranno anche casi contrari, ma confermano la regola.

    Fattore anzianità.
    E’ tristemente palese che con il passare degli anni le proprie abitudini cambino. Dopo i 30 cominciano a pesare le serate alcoliche, i locali affollati e rumorosi, gli abbordaggi galeotti di una serata e tutto il repertorio della vita degli ultra teenager (i teenager non si fermano più ai 20, vanno oltre ormai). L’ultra teenager si stufa dopo un pò del piattume della vita notturna della Dublino by night, non gradisce la musica arretrata proposta, si stufa di tracannare birre su birre e rimorchiare straniere. Quando è stufo, parte all’attacco. Finiti i gettoni per i gingilli del parco giochi, si aziona il meccanismo tipico di una delle fasi della Sindrome: Il Rifiuto.

    Fattore indipendenza.
    Aver avuto esperienza indipendenti già dopo il 18-19 anni aiuta di certo a capire i meccanismi dello sharing abitativo e di una vita basata su stessi e le proprie risorse. Non più lasagne appena cucinate la domenica a pranzo, non più piatti lavati da terzi, non più panni stirati da un genitore a caso. Di norma, chi ha avuto modo di essere lontano da casa già in tempi non sospetti, ha un rischio minore di ammalarsi di Sindrome di Lyndon.  Quando farti una lavatrice, stirare una camicia, disinfettare il bagno e dilettarsi nel DIY, non sono un grande problema, può concentrarti su un corso da seguire, piuttosto che chiamare casa in cerca di aiuto. Tremebondi sono i neofiti della vita indipendente, che si stracciano le vesti, maledicendo gli dèi e la terra in cui vivono perchè le loro mutande da bianche si tinsero di candida rosa.

    Perchè quindi la maggior parte delle persone dai 20 ai 30 anni che vive all’estero, nello nostro caso in Irlanda, ha evidenti difficoltà ad ambientarsi? Sostanzialmente una delle cause del malessere si trova nella mancanza di esperienza a saggezza, cosa che di norma è appannaggio nel non-più-ragazzo o nell’anziano. Questo non toglie che esistano persone oltre i 30 o i 40 con gli stessi problemi e sintomi, ma li la faccenda si fa più pesante e preoccupante.

    Altra considerazione a margine: nelle generazioni nate negli ultimi 30 anni ho denotato l’assoluta grandezza retorica e l’assoluta mancanza pratica. Se si mettessero realmente in pratica le lamentele di gran parte degli italiani in Irlanda, rimarremmo non più di un centinaio. Questo dimostrerebbe l’assoluta inconsistenza di un pensiero che è puramente ideale e retorico. Lo si fà per farlo, per esprimere la propria presenza esistenziale. Questo è un aspetto molto visibile anche in Italia, dove i “giovani”, che dovrebbero essere la forza ribelle e/o rivoluzionaria, sono poco più che dei reazionari che farebbero impallidire gli idealisti dell’ ancient regime.

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Comments

  • bacco1977 11:27 am on 9 agosto 2009 | #

    Per questo post ti darei il Pulitzer (Il nobel lo hai gia’ vinto)
    Come ci siamo detti, restera’ questo l’unico blog dove ci si lamenta degli italiani e si parla dei sindromati.
    Blog monotematico.

    >ragazze dai 20 ai 30, e sono i peggiori, i più violenti ed animati. Più l’età è bassa, più il tasso di incidenza e virulenza della Sindrome è alto.

    Questi qui sono violenti. Non li fai ragionare. Anche se li metti di fronte all’evidenza offendono e ti offendono. io dopo un po’ ho capito che era meglio evitare.

    >Tanto più sono le esperienze professionali accumulato nel proprio paese di origine e/o in altri paesi, tanto più sarà equilibrato il proprio giudizio

    Infatti era inutile far ragionare coloro che in italia non avevano e non hanno mai lavorato. Vaneggiano di una certa “sicurezza del posto di lavoro” che pero’ non hanno mai visto, e non sanno di che si tratta. Parlano addirittura di pensione…….

    >Questo non toglie che esistano persone oltre i 30 o i 40 con gli stessi problemi e sintomi, ma li la faccenda si fa più pesante e preoccupante.

    Io ne conosco 4/5/6. Se vuoi te li passo cosi’ li vivisezioni e te li studi. Uno e’ particolarmente violento. L’altro depresso. Si compensano a vicenda.

    >Se si mettessero in pratica realmente le lamentele di gran parte degli italiani in Irlanda, rimarremmo non più di un centinaio.

    E’ incredibile, trovi Italiani ovunque. ma se fa’ cosi’ schifo perche’ ce ne ritroviamo ovunque? Perche’ …e’ come dici tu.

    Cheers

  • ER 6:36 pm on 9 agosto 2009 | #

    Prego il giorno in cui rimarremo solo un centinaio !

  • bacco1977 8:14 pm on 9 agosto 2009 | #

    credo sia vicino….

  • Lyndon 7:55 am on 10 agosto 2009 | #

    @bacco: Grazie, troppo buono!

    Personalmente ho qualche dubbio sulla fascia 30/40, magari si adattano meglio ma e’ evidente che ci siano tanti in stato di sofferenza.

    La mia esperienza peggiore e’ stata di certo quando mi sono permesso di trasferire un pochino della mia esperienza professionale (8 anni) a chi magari era gia’ qui e non aveva mai lavorato in Italia. Il risultato fu’ deleterio: dal piu’ totale rifiuto alla contestazione di dati evidenti. A volte ho l’impressione che si attivi una competizione se sia meglio l’Italia o l’Irlanda, allora ci si soffoca nel campanilismo piu’ deleterio.

    @er: tranquilla, come vedi molti sfollano da soli in cerca di valido contratto a 6 mesi nello stivale…


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