• 09:38:54 pm on agosto 19, 2009 | 5
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    Il dovere del Debunking.

    Ho diverse bozze ancora non ultimate e non mi aspettavo di cambiare rotta all’ultimo momento, sta’ di fatto che il blog comincia a pesare rischiando il cedimento sotto il peso di post non ancora pubblicati. Ma c’è tempo per tutto, sopratutto per affinare e rifinire pensieri che potrebbero essere, a volte, viziati dall’emotività.

    Ieri sera mi è stato suggerito di dare un’occhiata ad un noto forum di riferimento per gli italiani in Irlanda che offre un degno servizio di interscambio ed acculturazione per chi già si trova qui o chi si vuole trasferire e cerca informazioni utili.

    Purtroppo il mio occhio, ben consigliato, è andato su una conversazione come questa: http://forum.irlandando.it/vivere-irlanda/12006-validita-ricette-mediche.html

    Senza soffermarmi sulla validità o meno delle tesi di alcuni utenti sull’argomento, a cui Bacco1977 ha già risposto in maniera esaustiva, preferisco andare alla radice del problema e di come si possano viziare conversazioni del genere.

    Ho già parlato di come, a mio vedere, si strumentalizzano le informazioni in un precedente post, dove tentavo di analizzare come molti tendano a riportare fatti, eventi e dati a modulandoli sul loro arbitrario giudizio. Si generano così reazioni a catena di informazioni tossiche che si moltiplicano fino a creare miti e leggende metropolitane assolutamente infondate. Se si dovesse così dare ascolto alle tesi più avvalorate, verrebbe fuori un pastiche del genere:

    Le irlandesi sono un branco di puttane, bevono e si accoppiano come scrofe, ma non possono prendere la pillola visto che l’Irlanda è un paese fortemente cattolico dove la pillola non viene dispensata, anzi viene bruciata in roghi officiati la notte si San Patrizio sotto il controllo di druidi pedofili che non si lavano mai, come i nostri colleghi irlandesi che puzzano come le pecore, unico animale presente in tutta l’Irlanda insieme ai serpenti (che non ci sono ma ci sono), ma i serpenti se ne sono andati non perchè San Patrizio gli abbia dato un calcio nel culo che non hanno, ma perchè pioveva sempre e non trovavano che patate da mangiare, patate che sono immangibili perchè sanno di birra, unica bevanda presente in questa isola maledetta in cui sole non brilla mai, si perchè Cernunnos, che forse è implicato nel ratto delle pillole, si è rubato il sole e lo ha regalato ad Apollo mentre era in villeggiatura in Italia, perchè Apollo si vede bene dal farsi uccidere in uno degli ospedali-obitorio irlandesi, dove l’estrazione dei denti è fatta solo dopo aver bevuto tre bicchieri di Jameson, che tra l’altro è un whisky niente male che si bevono quelle puttane delle irlandesi insieme ai knacker che portano i cavalli morti vicino allo Spire per venderli ai take away di O’Connell Street per dare da mangiare ai manager incompetenti delle aziende irlandesi ed a quei dementi del Trinity College, che si dovrebbero fare un bel viaggetto sulle nostre Alpi per ritemprarsi l’anima e magari imparare qualcosa dal popolo italiano eletto da Dio (no, non erano gli ebrei), ma che poi non riuscirebbero ad entrare visto che camminano male a causa delle malformazioni con cui nascono dovute ai multipli incesti di cui sono colpevoli.

    Questo è solo un divertente emerso della punta dell’iceberg. Infatti la montagna conta di centinaia di queste informazioni che viaggiano quotidianamente tra noi e moltiplicano esponenzialmente la massa dell’iceberg, che si sposta minacciosamente verso lidi ancora da conquistare. Conversazioni come quella apparsa sul forum di irlandando sono il vestibolo della creazione di nuovi miti e leggende legati alla nostra permanenza in Irlanda. Miti che si tramanderanno nel tempo, poichè la rete è un grande contenitore di informazioni che rimane a disposizione di tutti per un arco temporale indefinibile.

    Esiste quindi l’irrazionale bisogno di mistificare la realtà e di tradurla al prossimo, così da poter condividere la propria idea; se essa non è condivisa, non esiste. Le realtà è quindi troppo piatta e lineare per essere accettata per come è realmente, per questo nasce il bisogno di ridicolizzarla, renderla grottesca e visionaria. Sostenere di vivere in un paese simile al Gorgoroth di tolkieniana memoria sortisce più effetto di dire semplicemente le cose come stanno, ed inoltre rende molto più eroica la nostra impresa.

    Se almeno tutto questo avesse una deriva artistica, letteraria o musicale, avremmo un mondo di artisti e creativi da cui attingere. Invece ci ritroviamo con una moltitudine di inutili visionari, animati dagli istinti dei propri rancori e dalla morbosa volontà di condividere la propria tossicità. Questa formula chimica porta ad un composto letale a cui poi però tutti si abituano.

    Il Debunking, a questo punto, è un dovere ed un piacere a cui difficilmente molti di noi non si sottraranno.

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Comments

  • bacco1977 9:25 am on 20 agosto 2009 | #

    mamma mia.
    Mi sembra un quadro piuttosto veritiero.
    Che la battaglia abbia inizio. Le tue armi, vedo, sono ben affilate.

    Attendiamo(pazientemente)che la tua cartella “draft” si svuoti.

  • ER 7:42 pm on 20 agosto 2009 | #

    Ogni giorno da ormai 2 anni varco la porta di quel lazzaretto traboccante di sindromati cronici che è la mia azienda; dico solo che il 50% di coloro che vi lavorano sono italiani…vi lascio immaginare quali siano i discorsi che si odono in canteen durante l’ora di pranzo…cibo, tempo, paragoni di ogni tipo…ecc…
    ora, io comprendo (seppur con un certo sforzo) i commenti di chi è arrivato in questo paese da poco, frutto del totale disorientamento… MA sentire gente che sta qui da ANNI e continua a dire sempre le stesse identiche cose è qualcosa che và al di là della Sindrome di Lyndon… io comincerei a parlare di Alzheimer!! Mi chiedo costantemente, che cosa ci si guadagni a raccontare e dipingere la realtà in cui si vive come un inferno dantesco…anche perchè se si è qui da poco tempo FORSE qualcuno potrebbe scambiarti per un eroe… dopo anni non sei altro che un COGLIONE!

  • Lyndon 7:52 pm on 20 agosto 2009 | #

    Questa cosa ha molto senso: dopo anni di piagnistei e lamenti non sei un eroe, ma solo un coglione.

    Aggiungiamo che lo si è ovunque si sia, perchè quella è un categoria vasta e globalizzata.

  • bacco1977 7:58 pm on 20 agosto 2009 | #

    mmmm
    Mi suona bene.

    Il sindromato e’ un sindromato, e fin qui ci siamo.
    Chi rimane qui per ANNI e continua a lamentarsi e’ un COGLIONE.

    Non fa una piega.

    Aggiungiamo questa categoria dunque:
    Eroi
    Sindromati
    Coglioni

    Finalmente un po’ d’ordine.

  • Lyndon 9:35 am on 22 agosto 2009 | #

    Dice Giancarlo Livraghi: “Quando la stupidità si combina con altri fattori (come succede continuamente) l’effetto può essere devastante. Spesso la stupidità umana è all’origine di una catena di eventi che si complicano sempre di più, fino a produrre conseguenze talvolta comiche, ma troppo spesso tragiche. In altre situazioni la stupidità non è l’origine del problema, ma un’infinità di comportamenti stupidi contribuiscono ad aggravarlo o a ostacolarne la soluzione.”

    fonte: Il Potere della Stupidità, Giancarlo Livraghi.

    Questo è un punto interessante, che si connette e decodifica tanti di questi comportamenti.


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