• 11:56:29 pm on dicembre 16, 2009 | 8

    [OT] Dumbness 2.0

    Non è  la sede adatta per parlare di queste cose MA non riesco a frenare l’impento di esternare il mio pensiero verso il popolo di Facebook, o meglio nei confronti dei metodi con cui gli utenti si aggregano e creano movimenti di opinione fittizi.

    Io ho facebook e ho avuto modo di valutarne il funzionamento. Niente in contrario, se non fosse per il fatto che la maggior parte degli utenti ti chieda di unirti a qualche inutile gruppo pro o contro qualcosa. Come se un click rafforzasse l’opinione in se. Cazzate.

    Prima i gattini, i mafiosi, le piante, Berlusconi e poi Tartaglia. Smettetela.

    Tornate ad usare Facebook per condividere le vostre vacanze, i vostri pensieri o per fare i guardoni della vita altrui. Cliccare ed entrare in una di quelle aggregazioni non fa di voi dei militanti o dei rivoluzionari.

    Il nulla dei giornali, parla del vostro nulla. Ad ogni evento di cronaca corrisponde un gruppo di Facebook e via con tutte le retoriche del caso, i sociologi da salotto, i movimento morigeratori, i luddisti e gli opinionisti del Grande Fratello.

    Bene, sappiate che con la vostra gaia partecipazione democratica, state rovinando la rete (che democratica era) e che l’affluenza di massa su questi network sta peggiorando terribilmente i pressupposti della rete stessa.

    Ed è per questo che legittimate dichiarazioni come queste: Maroni “Nuove leggi per internet e cortei”. E vi dico di più: hanno ragione, solo per il motivo che non sapete gestire le vostre libertà.

    Il problema non è  la piattaforma in se, ma siete voi che la usate come strumento per le vostre masturbazioni rivoluzionarie da frustrati. La vostra è una partecipazione cialtrona, creata sulla base di una emozionalità effimera.

    Per cambiare le cose dovete farlo materialmente, non vi basta un click del mouse. Non vi sta bene il governo? Andate a fare campagna elettorale e cambiate voto. Ma questo implica praticare il dibattito, sappiatelo bene.

    Avete fatto diventare Facebook la sede dei vostri manicheismi retorici. Il luogo della partecipazione del pro o contro e della conseguente morte del dialogo. Esatto, avete ammazzato il dialogo, mentre cercavate di parlare con più persone possibili. State demolendo le libere aggregazioni delle rete, dove le persone discutono, si incazzano e parlano di COSE. Voi siete il popolo del click, di quelli impazienti che se la pagina non viene caricata in un nanosecondo cominciate a cliccare di continuo sul mouse sperando di visualizzarla prima.

    Mi auguro che vi vietino di usare internet, perchè di persone come voi la rete non ha bisogno. Anzi.

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Comments

  • Gabriele Massari 9:20 am on 17 dicembre 2009 | #

    Condivido ogni singola parola.

    La parte piú divertente é quando vieni “accusato” di non esserti iscritto ad un gruppo…quindi automaticamente “stai con il nemico”…”aaa…e io che ti ho pure invitato”…eeehhh???

  • bacco1977 9:23 am on 17 dicembre 2009 | #

    lasciamo internet agli eroi insomma.

    :)

  • Lyndon 9:52 am on 17 dicembre 2009 | #

    La coscienza collettiva a volte mi fa piu’ paura di quella dell’ordine costituito. Inizialmente ringraziai i social network per avere svuotato le altre piattaforme. Baste vedere quanti blog sono morti per la migrazione su Facebook. Da una parte ha lasciato messo ognuno nella esatta posizione in cui voleva stare, dall’altra Facebook sta diventando un grande monstrum acefalo. Un grande chiassoso bar dove tutti strillano e si accapigliano.

  • bacco1977 11:00 am on 17 dicembre 2009 | #

    e’ semplicemente una nuova forma di degrado culturale globale.
    Ve ne sono molte altre nel mondo.

    Il mondo si sta imbarbarendo.

  • pedro 12:31 pm on 23 dicembre 2009 | #

    Difficile sottrarsi alla tagliola di feisbuc o fakebook, come lo chiamo.
    Devo dire che in parte concordo con la tua analisi, in altra no.
    Se hai idee e credi di volerle esternare, anche la rete è uno strumento valido.
    Io sono un fautore di grillo, ad esempio, ebbene la sua campagna è partita dalla rete.
    Non tutti hanno la possibilità di fondarsi un partito proprio, scendendo a patti con la mafia ed avendo ormai 5 televisioni ed innumerevoli giornali di proprietà.

    cosa dovremmo fare? contrastarli con piccoli partitini propri?
    chi mi voterebbe e come farei a farmi conoscere fuori dalla ristretta cerchia di amici?

    Internet è democratico anche in questo, se hai idee valide, vieni appoggiato, se sei un abitante della casa del grande fratello che crede di fare spettacolo, ma la natura ti ha dotato solo di un corpo e non dei necessari neuroni, prima o poi cadi nel dimenticatoio.

    Anche il fatto che esistano “gruppi”, è sinonimo di libertà di opinione.
    Se siamo circondati da poveri mentecatti che raccolgono le scarse soddisfazioni della vita in questo modo, commentando ogni notizia, perchè nasconderli?

    Preferisco sapere con quale nullità mi devo confrontare, ogni giorno, a lavoro, nella vita, piuttosto di vedermeli nascondere o raccontare solo da informazione e dati istituzionali.

    La rete, anche nell’inutile fakebook, ha evidenziato il “valore” dell’umanità.
    Siti pedofili, satanisti, di pettegolezzo, io li difendo, perchè rappresentano una realtà della società.
    Nasconderli dietro un dito, non porta a niente.

    Grazie a fakebook ho capito con chi mi relazionavo, chi è “amico”, solo per aggiungerti nei contatti e spiare le tue foto in vacanza e chi lo è nella vita.
    Ai secondi non mando messaggi tramite scembuk, ho altri modi per mantenere i rapporti.

  • Lyndon 11:06 am on 31 dicembre 2009 | #

    Ciao Pedro, scusa se ti rispondo con ritardo.

    Voglio sottolineare che il mio rancore va verso le masse burine e truzze che stanno affollando la rete.

    Quelli che ti invadono la posta elettronica di scemenze, che cercano di rubare il tuo tempo in rete con gruppi, adesioni farlocche e contro informazione da due soldi. Tutto questo è spazzatura, ma non è questo il problema, c’era anche prima. E’ la qualità della spazzatura che è cambiata. Purtroppo, la rete ora rischia di diventare lo specchio esatto della realtà. E dico putroppo perchè, a livello di contenuti, decreterà la sua morte. La maggioranza degli umani della prima vita non ha contenuti, ma vive per quelli degli altri ed è così che ora che si sta riversando in rete, sta annichilendo qualsiasi scampolo di dibattito e cybercrazia.

    Lo stesso facebook ha infranto una regola fondamentale: l’anonimato. Per questo, tutti quelli che vogliono una rete mirror della realtà la stanno portando ad una nuova mutazione. Peggio o meglio? non so dirtelo in maniera assoluta, ma a livello personale provo molta insofferenza. Il tempo ci darà risposte molto più consistenti.

    E ci siamo sempre auto regolamentati senza problemi, finché non sono arrivati loro.

    Ti faccio notare che la maggior parte dei grandi fenomeni di informazione in rete sono partiti dal piano reale. Grillo, faceva già contro informazione durante i suoi spettacoli. Li si era costruito una sua credibilità, che ha portato in rete. E la cosa fondamentale è che lui abbia chiesto al suo popolo una partecipazione reale che andasse al di là di un click.

    Libertà in rete? Si, totale. Ma senza tamarri virtuali grazie.

  • andrea 2:48 pm on 31 dicembre 2009 | #

    purtroppo è così. Anch’io ho facebook, e lo uso per pubblicare le (poche) foto che mi capita di fare, per scrivere o leggere 2 righe ogni tanto. Però sono un po’ più ottimista di te; anche con la posta elettronica sono riuscito a convincere chi ha il mio indirizzo a non mandarmi catene di sant’Antonio, richieste di petizioni, tesi più o meno anti-complottiste, ecc ecc … e anche su facebook ho fatto lo stesso e dopo qualche rifiuto non mi chiedono più di iscrivermi a questo e a quello.

    Funziona, provare per credere :-)

    Andrea

  • TopGun 4:08 pm on 3 gennaio 2010 | #

    “Grazie a fakebook ho capito con chi mi relazionavo, chi è “amico”, solo per aggiungerti nei contatti e spiare le tue foto in vacanza e chi lo è nella vita.
    Ai secondi non mando messaggi tramite scembuk, ho altri modi per mantenere i rapporti.”

    quoto!
    se rifiuti un amicizia su facebook…è offesa mortale.
    parliamo anche di questo tornare infantili di gente “adulta”. abbiamo proprio perso la bussola.

    Io sono della stessa opinione di andrea.
    Ho facebook, lo uso e ne ho pure abusato.
    Ai tempi(parlo del 2006), una mia amica si era trasferita in Cina (all’epoca il governo cinese non aveva ancora censurato FB).
    In un contesto internazionale tutti usavano FB e lei mi invitò.
    Era utile a tenere contatti ed anche divertente.
    “tutti ce l’hanno fatti un account anche tu”
    non avevo praticamente alcun contatto, i primi inviti glieli rimbalzavo perché il fatto di farmi vedere su internet,mi sembrava sbagliato.
    Però cedetti e mi creai il mio account, per vedere da dentro cosa fosse.

    da quando FB ce l’avevo solo io (fine 2006 all’estate del 2008 che ha portato il boom dell’utenza italiana, sono cambiate tante cose.
    Negative credo.

    Noi siamo fortunati rispetto ai cinesi che non possono utilizzarlo.
    Ma non lo sappiamo.

    Usiamo male lo strumento, che non è da condannare è da condannare chi lo usa.
    Con un coltello affilato ci puoi tagliare una bistecca oppure puoi uccidere.
    La colpa non sarà del coltello,ma di chi lo impugna.

    Sarebbe meglio uccidere una bistecca no?

    Io penso che, passata la fase bulimica facebook tornerò ad essere strumento utile.
    Ci sarà una nuova trovata che sposterà i bimbiminkia in altri luoghi virtuali.

    Per dirne una, Msn Messenger all’inizio era solo testo e al massimo la webcam.
    col tempo, è diventato luogo di conversazioni indecifrabili con cratterei strani a colori sgargianti ed emoticon al posto delle parole.
    ho smesso di usarlo perché da instant message i messaggi sono diventati “aspett’ nu mument” message. il tempo che traduco che cazzo hai scritto.

    da quella fase bulimica poi, msn è tornato più sobrio, sotto forma di skype e gtalk.

    Ho letto poi di teorie del complotto,le più svariate dietro FB.
    C’è chi sostiene è un esperimento, che l’umanità è una massa di pecoroni.

    vero è, che ritengo difficile per la maggioranza, per la massa, che oggi usa FB, prendere e cancellare il proprio account.
    (a meno che non ci sia una ex da depistare e dolorosi ricordi virtuali da cancellare…)


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