• 10:51:26 pm on gennaio 6, 2010 | 19
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    Dieci motivi per non emigrare in Irlanda, II.

    Ricordate: prevenire è meglio che curare. Lo sostengo dal precedente post e  continuo a ribadirlo. Ho anche notato che a qualcuno è sfuggita la ratio del precedente decalogo. Tanto vale, quindi, spendere due ulteriori parole. Il decalogo ha la funzione di riportare tutti i maggiori motivi di lamentatio degli emigrati italiani in Irlanda. Questo dimostra che non sempre il processo di adattamento ed integrazione sia così facile come possa sembrare.

    Continuiamo, così, con il secondo decalogo, affrontando aspetti meno macroscopici, ma che potrebbero toccare comunque le corde della vostra sensibilità. Seppur ogni singolo punto possa sembrare inoffensivo, se sommato a tutti gli altri vi potrebbe portare al parossismo della Sindrome di Lyndon.

    L’integrazione in un nuovo paese passa anche per le equazioni esistenziali, che si basano sul vostro rapporto di sostenibilità e tolleranza con il diverso.  Nonostante tutto, la vostra equazione la stabilirete sempre e solo empiricamente e mai su una di queste pagine.

    Buona infame lettura.

    11. Il Bidet: Il grande assente. Le case di concezione anglosassone non lo considerano. Se vi trasferite dimenticate l’immagine rassicurante del catino di ceramica lava genitali. Per gli irlandesi, la carta e la doccia sono sufficienti. Se volete il bidet anche qui, chiedete al governo italiano di invadere militarmente l’Irlanda.

    12. Sanità pubblica: Da malasanità semi gratuita italiana alla malasanità a pagamento irlandese. Il servizio sanitario pubblico in Irlanda è un vero e proprio vulnus nazionale. Seppur la qualità del servizio stia lentamente migliorando, le file al pronto soccorso sono ancora estenuanti e trovare un buon medico di base (GP) è difficoltoso. Senza una assicurazione medica si rischia di rimanere persi nei meandri oscuri degli ospedali pubblici. Mettete in conto di sottoscriverne una, non appena le vostre risorse finanziarie ve lo permetteranno.

    13. Abitare: Se avete vissuto sempre nell’accogliente e protettiva casa familiare, considerate che in città come Dublino potreste prendere in affitto per 800 euro una casa quanto più umile. Scordatevi le comodità e le funzionalità a cui eravate abituati. Spesso mancano i miscelatori, caldaie a gas, citofoni e campanelli e la moquette è un must. Potreste trovarvi in un edificio di appartamenti ultra moderno e dover affinare l’udito per capire se qualcuno sta bussando alla vostra  porta. O quella del vicino.

    14. Trasporti: Se siete abituati a muovervi con la vostra vettura autoradiata e profumata fatevi l’ultimo giretto prima di partire. A Dublino, a parte la funzionale LUAS (una sorta di tram di concezione abbastanza moderna) e la Dart (il treno), i bus sono spesso in ritardo e poco puliti. Seppur coprano ottimamente la superficie della capitale, vi potreste trovare ad attenderlo per molto tempo sotto la pioggia battente. Lasciatevi anche un bel ricordo dell’ebbrezza dei 100 km/h in città. Se decidete di guidare in Irlanda, ricordatevi di cambiare lato e che la quinta è in dubbio come il punto G.

    15. Buone maniere: Preparatevi ad utilizzare pedissequamente forme colloquiali basate sul condizionale. Siate anche pronti ad utilizzare il binomio “Sorry/Please” costantemente. Per utilizzare un qualsiasi servizio si fa’ placidamente la fila, per attraversare la strada si attende il segnale semaforico e se urtate qualcuno si chiede scusa. Se sarete “distratti” preparatevi a diventare dei maleducati di fatto. In Irlanda la furbizia è difficile da trovare anche sul vocabolario.

    16. Criminalità: Se girate in grandi città come Dublino imparate temere i teenager, non gli adulti. Piccole bande di teenager sono in grado di rapinarvi e malmenarvi. Il disagio giovanile è una piaga sociale non di poco conto e la tolleranza del governo è eccessiva. Magari prima vi cederanno il posto sul bus, poi vi picchieranno.

    17. Informazione: Abituatevi al fatto che i giornalisti fanno i giornalisti ed i politici fanno i politici. Se vi piacciono i siparietti tra vassalli e tirapiedi rimarrete delusi. Dimenticate gli ameni salottini di Vespa e Mentana, che al confronto con il peggior servizio giornalistico irlandese, vi sembreranno delle merende con pane e nutella.

    18. Politica: E’ poco divertente, basta leggere i giornali.

    19. Seduzione: Se siete abituati a tirarvela, qualunque il vostro sesso sia, potete tenervi i genitali in caldo per il resto della permanenza. Se siete una ragazza ed un ragazzo vi rivolge la parola, non è detto che ci stia provando.  Se avete una mappa in mano e un irlandese vi rivolge la parola, non vi vuole portare nella sua casa senza bidet, ma vi vuole solo aiutare.

    20. Moda: Se vi sentite i figli di Armani e Gucci, auguratevi una cecità precoce. Se camminerete per strada con i vostri occhiali da sole giganti preparatevi ad essere riconosciuti come “italians” a distanza. Qui girano anche in pigiama e gli occhiali da sole sono un accessorio quasi inutile. Gli irlandesi hanno una relativa attenzione per il vestire e non fanno della moda un’ossessione quotidiana.

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Comments

  • Gianni 12:21 am on 7 gennaio 2010 | #

    L’altro decalogo l’avevo condiviso, questo un po’ meno.
    Alcune di queste cose non sono “ragioni” per non emigrare in Irlanda, ma per non emigrare del tutto. Bidet, buone maniere, informazione, politica, moda, ecc sono tutte cose per cui la differenza, nel bene e nel male, non è tra Italia e Irlanda ma tra Italia e mondo.
    Aggiungo anche:
    Abitare: con 800 euro a Dublino affitti uno schifo di casa, a Roma o a Milano non ci affitti.
    Criminalità: quella giovanile è una piaga (peraltro comune ad altri paesi) per fortuna limitata in Italia (anche se il trend è preoccupante), ma complessivamente l’Irlanda sembra rimanere ancora uno dei paesi messi meglio.

  • TopGun 3:17 am on 7 gennaio 2010 | #

    Gli occhiali…io sono fregato allora.
    a me la luce grigiastra da quasi più fastidio del sole forte, e porto gli occhiali anche d’inverno (con somma ilarità dei miei amici che non si fanno i cazzi loro :P ).

    però se uno ha la vista ipersensibile alla luminosità, gliela fanno un eccezione? ;)

    Scherzi a parte, quoto quello che dice Gianni.
    Stando a questi punti, se ti danno fastidio queste cose è meglio se non parti proprio.
    Affittare casa con 800€uro a Roma o Milano non affitti….a Roma e Milano poi, come sono gli stipendi?

    Poi non so fuori Dublino com’è.
    La criminalità giovanile…io se mi trasferisco a Dublino, mi faccio un amico grande grosso e cattivo :D

  • Dieci motivi per non emigrare in Irlanda [Parte II] - Forum di Irlandando 3:41 am on 7 gennaio 2010 | #

    […] motivi per non emigrare in Irlanda [Parte II] – Oggi, 04.12.51 Ecco il secondo decalogo di Lyndon. […]

  • Lyndon 8:54 am on 7 gennaio 2010 | #

    @TopGun, Gianni: Diciamo che queste sono ragioni complementari. Affiancate alle prime dieci possono diventare motivo di desolazione e smarrimento.

    Sinceramente il compedio e’ fatto prevalenemente sulla realta’ dublinese, che essendo la piu’ grande raccoglie il bacino piu’ grande di connazionali.

    Nelle piccole cittadine la vita e’ piu’ tranquilla e, a parte, le difficolta’ strutturali e materiali, i prezzi sono piu’ accessibile e lo stile di vita piu’ tranquillo e sostenibile.

    Ma di certo e’ piu’ arduo pretendere di trovare un lavoro e stabilirsi in cittadine come Galway, Cork o Kilkenny. Giusto per citarne tre.

  • bacco1977 9:06 am on 7 gennaio 2010 | #

    Devo purtroppo dissentire su un solo punto Lyndon.
    Freddy ci ha finalmente spiegato che il bidet esiste, ma non lo vediamo.

    http://www.barbaropoli.com/2010/01/il-bidet-ce-sempre-stato-e-non-lo.html

    Quoto Lyndon per il resto. Questo decalogo e’ piu’ Dublinese. Alcuni punti spariscono nei piccoli centri. Meno file al pronto soccorso. Case meno costose e meglio fatte (sempre relativamente). Meno scorribande di giovani scumbugs, ecc ecc.

  • Lyndon 9:13 am on 7 gennaio 2010 | #

    @Bacco: Si, concordo. Quoto anche la scoperta di Freddy, che finalmente ci ha dato una spiegazione plausibile sull’igiene pelvica dei popoli non muniti di bidet.

  • Gabriele Massari 9:47 am on 7 gennaio 2010 | #

    @TopGun Io con 850 ho affittato una 2Bed graziosissima, a 2 passi dalla fermata Luas, 15 minuti a piedi dallo Spire

    Gli affitti sono davvero scesi TANTO…e non credo che a Roma con 800€ ci si possa permettere lo stesso…

  • TopGun 10:03 am on 7 gennaio 2010 | #

    Gabriele tu se non erro, sei con tua moglie.
    gli 850€ sono diviso due, quindi ancora meglio.

    a Roma…singole 450\500€.

    Per noi vivere in condivisione è roba da studenti fuori sede che si devono sacrificare, questo forse è un altro punto.
    la condivisione,non tutti ci riescono ma non ci sono alternative.
    peggio per chi non si abitua.

  • bacco1977 10:36 am on 7 gennaio 2010 | #

    ragazzi. Ora come ora il discorso se , a livello di affitti, Dublino sia ancora piu’ costosa di Roma, Milano o napoli, credo non si ponga piu’.
    I prezzi sono ancora alti, ma credo che tra un 6 mesi si livelleranno al vero valore di cio’ che questa capitale puo’ offrire

  • Gianni 6:46 pm on 7 gennaio 2010 | #

    Lyndon, quello che volevo dire io è quasi tutto questo decalogo è valido per molti altri paesi.
    Ad esempio, una informazione obiettiva o meno attenzione all’apparenza non sono plus dell’Irlanda, ma normali caratteristiche di tanti paesi Europei. E’ l’Italia ad essere “diversa”…

  • Lyndon 7:50 pm on 7 gennaio 2010 | #

    @Gianni: Mi posso fidare sulla parola. Io ho avuto poca occasione di viaggiare fino ad oggi. In Italia vivevo in un cittadina provinciale e ora sono in Irlanda.

    Ritengo che l’Italia possa essere considerata “aliena” nel bene e nel male. Quando torni in Italia ti chiedi come riesca ancora a tenersi in piedi. Poi realizzo che è una delle qualità del nostro popolo: complicare il lineare per renderlo assurdamente fantastico.

  • pedro 3:53 pm on 9 gennaio 2010 | #

    secondo me, lyndon è un cecchino.
    ancora 10 su 10!

    unico, piccolo, appunto sul rispetto delle regole.
    i semafori, da parte dei pedoni,si rispettano peggio che a napoli.
    ho visto gente attraversare in posti e condizioni impossibili.
    in dame st, una volta, una ragazza rimase in mezzo alla strada tra bus e auto che avevano ripreso la marcia…
    in cekia (vale anche in poland)ho imparato che sei passibile dprendi la multa di 40€ se non attraversi sulle strisce e quando è verde.

  • andrea 7:20 pm on 10 gennaio 2010 | #

    certo che 100 km/h in città … con il traffico che abbiamo in Italia, hai voglia ! forse in piena notte (multe permettendo)

  • Anonimo 5:53 pm on 20 dicembre 2011 | #

    Mi ricordo nel lontano 1985 a Cambridge (UK). Andavo in bicicletta e un gruppo di ragazzini mi ha circondato. Tutti più piccoli di me (avevo 14 anni e mezzo). Ho fatto per risalire sulla bici e mi sono trovata una mano aperta sotto il sellino. Cosicché mi sono incazzata ma senza farlo vedere, sono scesa dalla bici e ho rifilato una serie di schiaffazzi sonorissimi alla “Amici miei” (avete presente la scena del treno) a tutti per due giri (i ragazzi erano in cerchio). Indi li ho mandati affa in inglese. eh eh ma io sono in parte anglo!

  • Alex 5:55 pm on 20 dicembre 2011 | #

    Io, a Cambridge (UK), ho rifilato una serie di sonori schiaffazzi ai membri di una gang di minorenni (ero minorenne pure io e da sola). Ci sono rimasti malissimo!

  • Sandri 2:32 pm on 17 febbraio 2012 | #

    Salve, scusa l’ntrusione.. sono capitata sul tuo blog in seguito ad una ricerca riguardo le abitudini irlandesi. Innanzitutto mi presento: sono Sandra ho 31 anni e vivo a Catania. Ho bisogno di capire le abitudini irlandesi e forse tu potresti aiutarmi, mi spiego meglio: da circa un mese e mezzo io e una mia cara amica condividiamo casa(non per nostra scelta) con una ragazza irlandese(24 anni), gentile nei modi, sorridente, socievole etc etc.. Dopo i primissimi giorni dal suo arrivo, la mia casa ha iniziato a cambiare sembianze.. sostanzialmente sta trasformandosi in un porcile. Avrei un milione di domande da fare… ma non voglio invadere la tua pagina, ti ho spiegato in breve l’argomento, perciò vorrei chiederti se tu fossi disposto a levarmi un pò di dubbi… in modo che io possa capire se “C’è o Ci fa ?” e comportarmi di conseguenza. Scusa ancora per l’intrusione e per lo sfogo.. :)

  • Riccardo Fiume 5:17 pm on 5 settembre 2013 | #

    IDEE DA STUPIDI – Educazione – Cattolica – Classe campagnola – questa e’ l’Irlanda !!!!

  • Ciao 11:43 am on 8 luglio 2014 | #

    Felice di sapere che quando visiterò Dublino nessuno penserà che sono italiana: odio gli occhiali da sole e non indosso abiti firmati.
    Mi piace vestirmi bene, ma questo non implica che io debba per forza buttare via i miei soldi in abiti di marca.

  • Massimo 5:02 pm on 19 febbraio 2015 | #

    Cercare l’Italia in Irlanda mi sembra una cazzata …quindi non andate state qui. Se cercate l’Irlanda allora andate pure.


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