• 09:49:02 pm on febbraio 15, 2010 | 28
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    11 Settembre, possibili legami tra Al-Qaida e Irlanda.

    Questo è uno di quei post (?) che di solito non pubblico, ma per puro spirito provocatorio oggi verrò meno ad alcune mie noiose norme. Se a volte mi piace infrangere le mie stesse regole, oggi gioco maledettamente sporco.

    E sì, ho strumentalizzato due fatti drammatici per dire quello che sapete già. Non ripetetemelo nei commenti, sappiamo tutti molto bene quale sia il messaggio dietro questo basso espediente retorico che sto utilizzando.

    Ho scelto il parallelismo con il Belgio perché una nostra grande comunità risiede lì ed in passato quel paese non ha riservato grande fortuna al nostro popolo. Non è questa la sede per piangere tutti questi eventi, qui tutto diventa materiale da sezionare ed analizzare e strumentalizzare.

    Tesi:

    Belgio, scontro fra due treni venti morti a Bruxelles

    Reazioni:

    • Capita
    • Povera gente
    • Chissà come è accaduto
    • E’ un caso isolato

    Ipotesi:

    Irlanda, scontro fra due treni
 venti morti a Dublino

    Reazioni:

    • Sicuramente il conducente era ubriaco
    • Qualcuno era al pub invece di essere al suo posto
    • La Dart è un inferno
    • Branco di incompetenti
    • Incivili

    Tesi:

    Belgio, palazzo esploso a Liegi: c’è anche un imbianchino italiano fra i dispersi

    • Capita
    • Povera gente
    • Chissà come è capitato
    • E’ un caso isolato

    Ipotesi:

    Irlanda, palazzo esploso a Dublino: c’è anche un imbianchino italiano fra i dispersi

    Reazioni:

    • Sicuramente il landlord era ubriaco
    • Qualcuno era al pub invece di essere al suo posto
    • La case in Irlanda fanno schifo
    • Branco di incompetenti
    • Incivili

    Questo per dimostrare che l’affrancatura verso gli irlandesi è più forte di qualsiasi disastro occorso in qualsiasi altre parte del mondo. Se quei due eventi fossero accaduti in Irlanda, avremmo assistito ad un sincrono ed italico “Me lo aspettavo.”.

    Quando cominciai le superiori, il primo anno non brillai; conseguì risultati appena mediocri. Per i seguenti quattro anni, nonostante feci molti sforzi per far ricredere i miei docenti, non ci fu modo di fargli cambiare idea. Mi avevano affrancato.

    Così facciamo tutti, sempre pronti a fare i complimenti in faccia agli irlandesi, per poi godere di ogni loro scivolone. Perché in realtà li riteniamo terribilmente inferiori e questa idea alberga in ognuno di noi. Ammettetelo. Dite che non vedete l’ora di vedere questo branco di obesi morire di fame o di perire per un raffreddore non curato da uno dei loro medici incompetenti.

    Quello che pensiamo degli irlandesi, gli Inglesi lo pensano di noi e lo pensano anche i francesi. E vi assicuro che anche loro vi fanno i complimenti per la pizza, per poi lavarsi le mani dopo avervi toccato. E se ne sbattono dei vostri stracci di Armani, perché per loro sarete sempre degli inferiori solo per la vostra appartenenza.

    Per la cronaca: la notizia dei legami tra il terrorismo islamico e l’Irlanda è falsa. Non si sa mai che la si ritrovi altrove.

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Comments

  • bacco1977 10:29 pm on 15 febbraio 2010 | #

    Applausi. Il mio commento sara’ sporco e lungo. CHi si sentisse ferito o chiamato in causa, cerchi in se stesso i proprio errori e provi a diventare una persona migliore.

    Pero’ lo ammetto. Non riesco a spiegarmelo.
    Sara’ invidia? Da dove scaturisce tutto quest’odio nei confronti degli Irlandesi. Perche’ qui’ si tratta di odio ragazzi e non capisco da cosa scaturisca.
    Voglio dire, non ti piace, vai via. Perche’ odiare?

    Veniamo ad esempi pratici. Un paio d’anni fa qui ci fu in luglio piu’ piovoso degli ultimi 100 anni. Irlanda e Sud Inghilterra praticamente sott’acqua (situazione poi ripetutasi questo autunno).
    Sai quali erano i commenti della gente sia sui blog/forum che in strada? :”Non sanno costruire nulla,non sanno costruire le strade, adesso comincia anche la crisi, torneranno a mangiare patate ed affoghera’ questo popolo di merda”. Nessuno, e dico NESSUNO di questo branco di zoticoni mediocri coi giubbotti armani si chiese delle persone che avevano perso la casa ( e furono veramente molte) e di chi aveva rischiato la vita (molti rischiaronio di morire annegati ma furonomessi in salvo). Gente e’ stata settimane fuori casa.
    Che vuoi che sia. Devono crepare questi irlandesi.
    C’era proprio sorriso beffardo di soddisfazione, e posso mandarti qualche link a riguardo.
    Alcune settimane dopo, situazione ripetuta nel sud della germania e, udite udite, a Roma una donna ci lascia le penne sotto un ponte in auto, morendo annegata.
    Feci un post a riguardo ed indovina i commenti degli italiani? “E’ una situazione eccezionale, capita. Precipitazioni mai viste”.
    Alfredo fece un post sul terremoto d’abbruzzo. E giu’ d’insulti. Non si puo’ dire che le case italiane era costruite male. Quelle Irlandesi si, le nostre no. I morti del terremoto? Una tragedia inevitabile. Fortuna che poi Saviano scrisse lo stesso.

    Appena comincio’ la crisi molta gente perse la casa qui in Irlanda. Molti italiani andati via da Dublino godevano di questo. “Vedo musi lunghi in giro”. “Non vivrei mai in un posto del genere”. “‘ finita la pacchia, poveri voi che restate”. Frasi riportate su vari blog o forum. Nessuno di questi animali che si definiscono persone si e’ mai chiesto cosa questa crisi avrebbe comportato per le famiglie, per la gente normale, per i lavoratori. Non hanno manco a cuore i lavoratori. Sono completamente senza ideali. I loro ideali? Giubbottino, scarpe fighette ed insulti. E giudicare gli altri dalle scarpe che indossano.

    Qualcuno ha goduto di quella parte di carne di maiale contaminata. Qualcuno ha goduto di altre piccole sciocchezze caitate ibn irlanda

    Altrove sono casualita’. Sono grandi popoli. Gli Irlandesi, pecorari arricchiti ed ignoranti (su ignoranti cerco ancora di darmi una spiegazione ma veramente non la trovo), possono crepare.

    Ne avrei tante altre da raccontare. potrei scriverci un libro.
    Lasciamo perdere. In irlanda con gli italiani ho chiuso da oltre un anno (a parte giusto due persone), ma mi piace ricordare i bei tempi.
    Grazie per lo spunto.

  • vinz_745 9:50 am on 16 febbraio 2010 | #

    Lyndon, siamo alle solite. Percezione contro realtà. Campione contro universo. Uno prende un treno tre volte, arriva in orario e il giorno dopo scrive sul blog che le ferrovie belghe sono buone. Autocritica, l’ho fatto.

    La realtà invece è che lo scenario più verosimile è quello che ironicamente tu attribuisci all’Irlanda, in salsa belga. Magari il ‘sobrio’ macchinista francofono non ha compreso quanto gli diceva il ‘sobrio’ addetto agli scambi olandesofono.

    Certo, il caso, la fatalità esistono. Ma qui si parla di deficienze strutturali gravi, difficili da digerire con la tassazione come da voi al 20%. Figuriamoci quando essa è al 50%.

  • Lyndon 10:16 am on 16 febbraio 2010 | #

    @Bacco: Parlavo proprio ieri sera del tema dell’invidia, che mi convince ma qualcuno mi ha fatto riflettere su una posizione diversa.

    @Vinz: Sul tema percezione contro realta’ ci siamo confrontati e abbiamo sollevato il problema molte volte. E ci siamo.

    Ora, quello che voglio tirare fuori, sono le irrazionali ragioni delle affrancature aprioristiche. Per la loro natura irrazionale, hanno ragione legate a milioni di variabili confuse e difficilmente comprensibili.

    Ma io le voglio sentire.

    Tutte le volte che metto la mazza in mano a qualcuno, non spacca un bel niente. Forse perche’ si sente osservato e non e’ piu’ un protagonista o un campione, termine quanto mai pertinente che tu hai usato.

    A me non interessa paragonare i servizi di questo o quel paese, voglio che capire cosa si cela dietro la nostra saudade isterica.

    Inutile continuare a mettere la polvere sotto il tappeto, tanto poi qualcuno la verra’ a trovare.

  • Anonimo 8:49 am on 17 febbraio 2010 | #

    Sono parzialmente daccordo.
    Ogni volta che gli irlandesi costruiscono qualcosa o mettono in esercizio qualcosa assisto a episodi di coglionaggine molesta.

    Se vogliamo fare dei paragoni posso portare in esempio francia, italia e irlanda.

    Francia:
    Facciamo passare la metro in mezzo alla senna.
    Per l’acqua come facciamo?
    Impermeabilizziamo tutto.

    Italia:
    Facciamo passare la metro in mezzo al lambro.
    Per l’acqua come facciamo?
    Beh, le aziende succhiano acqua ogni giorno e il livello non salira’ MAI oltre questa soglia, impermeabilizziamo a meta’.

    Oggi che non ci sono aziende parte della metro sta marcendo, ci sono pompe ovunque e quando piove la matro si allaga e chiude.

    Per l’irlanda puoi prendere la M50 ad esempio: siccome non piove mai cosi’ tanto, e’ inutile fare un sistema di drenaggio dell’acqua.

    Possiamo prendere ad esempio anche il nuovo ponte sul liffey:

    E’ inutile per andare da nord a sud, perche’ quando lo hai percorso tutto non puoi svoltare a destra, ma solo a sinistra.

    Gli automobilisti quindi arrivati di fronte al ponte svoltano a destra come hanno sempre fatto per poi passare nelle parte sud usando il ponte di fronte alla ulster bank (di cui mi sfugge il nome).

    Ma la viabilita’ fa un po’ cacare quindi ti trovi a impegnare l’incrocio che e’ verde anche per quelli che stanno usando il ponte per passare da sud a nord e alla fine e’ un discreto casino in mezzo al quale chi va in bicicletta rischia.

    Cinquanta metri prima del ponte, zona ifsc di fronte al ponte che la LUAS usa per andare verso the point c’e’ il semaforo delle meraviglie.

    Resta rosso per un tempo variabile tra i 2 e i 4 minuti, poi scatta il verde. A quel punto hai 10 secondi per impegnare l’incrocio e svoltare a destra in direzione del nuovo ponte sul liffey.

    Praticamente la mattina resti fermo 10 minuti come un cretino mentre chi proviene da sheriff street passa tranquillamente e mentre la LUAS passa indisturbata perche’ ha sempre precedenza.

    Soluzione? Andare dritti sul ponte della LUAS, che e’ un cul de sac, fare inversione a U e poi svoltare a sinistra.

    E’ colpa dell’alcool? Sono coglioni e basta?

    Non lo so, mi interessa relativamente, il punto che non pensano MAI a cosa puo’ succedere quando fanno qualcosa, eventualmente ci mettono una pezza dopo.

    La viabilita’ del nuovo ponte sul liffey mi dicono essere basata su un modello che considera il traffico di 20 anni fa (non so se sia una cazzata o meno).

    In compenso la LUAS funziona benissimo.

    Ma la gestione e’ francese.

  • Lyndon 9:08 am on 17 febbraio 2010 | #

    @Anonimo: Senza polemiche. Sai che mi interessa il punto di vista. Possiamo riassumere dicendo che sono irresponsabili e che edificano e progettano solo sulla base dell’immediato senza pensare con lungimiranza.

    Prendiamo la Luas. Le due linee non sono collegate per motivi che non conosco. Ce ne potrebbero essere a centinaia oppure potremmo sostenere che non ci hanno mai pensato, oppure che semplicemente non sanno fare le cose.

    Quindi, posso permettermi di dire, che se tu non li tolleri e’ per la loro dabbenaggine e superficialita’.

  • Gabriele Massari 10:28 am on 17 febbraio 2010 | #

    Il progetto per far incrociare le 2 luas esiste, cosí come il progetto per far arrivare una metropolitana fino all’aereoporto

    http://www.rpa.ie/en/Documents/interactive_map.swf

  • Anonimo 10:29 am on 17 febbraio 2010 | #

    E non e’ per questi stessi motivi che quando piove piu’ del solito ti entra l’acqua in ufficio o che quando nevica, orrore!!!, nessuno sa cosa fare?

    Compresa la gente che andava in giro con i tacchi a spillo sul ghiaccio.

    E se dessero tutto in outsoursing ai francesi e si limitassero a eseguire? :)

    Per la LUAS dicevano che sarebbe costato troppo unire le linee, che mi pare una bestemmia solo a pensarci: anche un bambino capirebbe che in fase progettuale qualsiasi cosa costa meno rispetto a metterci una pezza piu’ tardi.

  • bacco1977 10:49 am on 17 febbraio 2010 | #

    Sono anche io d’accordo parzialmente con l’anonimo.
    Mi sembrano critiche sacrosante queste.
    Il collegamento delle due LUAS che manca e’ una cosa su cui anche noi cavesi abbiamo bestemmiato a lungo.

    Il progetto epr unire le due luas esiste. Esiste il progetto epr allungare entrambe. Esiste il progetto epr due linee di emtro e per finire tutte le autostrade.

    Invito a rifletytere su una cosa pero’. In periodi di boom economico e’ tipico che si speculi e si facciano cose a cazzo.
    E dopo si vanno a mettere le pezze.

  • Lyndon 10:50 am on 17 febbraio 2010 | #

    Usciamo un attimo dai tecnicismi, perche’ di idiozie infrastutturali ne possiamo trovare a centinaia ovunque. Non penso che Dublino faccia eccezione in questo.

    Intanto abbiamo messo un puntello: per molti, suppongo, gli irlandesi sono dei reali incompetenti e non sono in grado di progettare qualcosa di realmente funzionale.

    Andiamo avanti, ne voglio altre.

  • Anonimo 11:08 am on 17 febbraio 2010 | #

    Faccio notare che la M50 e’ un progetto iniziato qualcosa tipo 35 anni fa e che i giornalisti quando si parla di grandi opere rimarcano sempre il fatto che gli irlandesi non hanno mai brillato in quanto a capacita’ di gestione di progetti di grande portata.

    Per quanto riguarda la speculazione, e’ vero che in tempi di vacche grasse si specula, ma speculi rallentando un progetto, non evitando di farne una parte.
    Anche perche’ mi pare di capire che forse ci sono buchi legislativi e un costruttore non paga penali se consegna nel doppio del tempo.

    Poi la LUAS non dimentichiamocelo e’ andata in attivo anni prima rispetto a quanto avevano stimato, essendo un servizio che funziona evidentemente la gente lo usa.

    Comunque alla fine di chi ci si deve lamentare, degli spagnoli? Mica solo loro che decisono come e quando fare le cose. Forse semplicemente uno dice “ma cazzo, ci pigliano tanto per il culo a noi italiani che non sappiamo fare niente e questi qua per fare qualsiasi cazzata ci mettono anni e quando i lavori sono finiti 9 volte su 10 non funziona un cazzo”.

    Per quanto riguarda ragionare prima di fare le cose, non avevano paralizzato tutto il centro con i limiti di velocita’ a 30 all’ora per rendere piu’ sicure le strade per pedoni e ciclisti per fare poi marcia indietro dopo che un politico e’ rimasto imbottigliato nel traffico e si e’ reso conto di quanto demente fosse la decisione?

    Ripeto, quello che viene gestito dai francesi funziona, poi magari se vivessimo in francia ci lamenteremmo anche di loro.

  • Lyndon 11:15 am on 17 febbraio 2010 | #

    @Anonimo:

    “Ripeto, quello che viene gestito dai francesi funziona, poi magari se vivessimo in francia ci lamenteremmo anche di loro.”

    Te lo dico io: dopo 6 mesi di Francia diresti le stesse identiche cose. Ma fa parte della nostra natura, intanto cominciano a riconoscerlo.

    “Comunque alla fine di chi ci si deve lamentare, degli spagnoli? Mica solo loro che decisono come e quando fare le cose. Forse semplicemente uno dice “ma cazzo, ci pigliano tanto per il culo a noi italiani che non sappiamo fare niente e questi qua per fare qualsiasi cazzata ci mettono anni e quando i lavori sono finiti 9 volte su 10 non funziona un cazzo”.

    La rivalsa. Ammettiamo anche che siamo come i vecchietti che vanno a guardare i muratori lavorare per dargli consigli e criticarli su come andrebbero fatte le cose. A noi piace sottolineare che anche gli altri non sanno fare le cose e godiamo nel farlo.

    Ci eccitiamo sostenendo che neanche gli altri sanno fare le cose e magari invece i francesi si’.

    Magari si o magari no. Non troppo empirico e un po troppo ideale.

  • bacco1977 11:50 am on 17 febbraio 2010 | #

    @anonimo

    >Anche perche’ mi pare di capire che forse ci sono buchi >legislativi e un costruttore non paga penali se consegna nel >doppio del tempo.

    Hai portato un grandissimo esempio e ti ringrazio perche’ mi dai il “la” per risponderti.

    La M50 fu “contrattata” come delivery su base “tempo e materiale”. Non importa quanto ci metti, io ti pago tempo e materiali. In passato si pensava fosse piu’ conveniente fare cosi’. Come hai detto tu, e’ stato un disastro.

    Le autostrade successive. La dublino galway, la dublino rosslare, la dublino cork, la dublino liemrick, la dublino waterford, i raccardi di waterford, wexford ed athlone,varie bretelle, la dublino navan, sono state prese a tempo e costo fisso. Ovvero tu mi garantisci un delivery ed io ti pago solo a lavoro finito, altrimenti paghi la penale.

    Risultato? La dublino galway ed i vari raccordi rilasciata con 1 anno di anticipo. Tutte le rimanenti autostrade saranno completate nei prossimi mesi, ma tutte entro il 2010.

    Mi sembra un grosso passo avanti.
    Fanno bene i giornali a citare quella vergogna della M50. DA quegli errori si e’ partiti per fare meglio, devi ammetterlo.

  • Anonimo 12:18 pm on 17 febbraio 2010 | #

    Non e’ rivalsa, e’ che troppe volte ci riempiono la testa con “all’estero fanno tutto meglio, altro che italia”.

    Poi vai all’estero e scopri che alcune cose sono effettivamente meglio ma che altre sono peggio.

    In italia le riunioni inutili duravano un pao d’ore, qui faccio riunioni di 5 ore filate durante le quali si ripetono le stesse cose 4 volte.
    Poi se fa un’altra riunione per finire quello che che non si e’ riuscito a fare durante la prima.

    Che alla fine e’ sempre un altro aspetto del non saper pianificare le cose.

  • Lyndon 12:28 pm on 17 febbraio 2010 | #

    @Anonimo: Nulla funziona bene da nessuna parte, siamo noi a volerci convincere che altrove le cose vadano meglio. Poi ci vai e non funziona niente o meglio, come dici giustamente tu, altre vanno altro no.

    Il problema del Campione, come si diceva con Vinz, e’ che si pone sempre come ente giudicante centrale in un sistema. Noi sappiamo come si fanno le strade, pur non avendo uno mai visto i progetti, i fondi disponibili e tutto il resto. Noi non sappiamo un emerito cazzo di come si fanno le strade. Questo e’.

    Cominciamo a convincerci che non basta googlare e scaricare qualche pdf per sapere come si fanno le cose o come stanno le cose.

    In Italia ti dicono che fuori e’ tutto meglio. E’ falso anche questo e mente chi sostiene che nel nostro paese non funziona niente.

    Cominciamo con il dire che chi vive qui, si deve prendere la responsabilita’ di modificare materialmente le cose. Qualora non lo faccia, e’ responsabile anche lui.

    Tu dirai: e che c’entro io? Guarda la tua busta paga e datti una risposta.

  • Anonimo 12:53 pm on 17 febbraio 2010 | #

    E come le vuoi cambiare le cose? Scnedendo in campo?
    Scrivendo articoli di giornali?
    Scrivendo canzoni?
    Secondo i francesi per rimanere in tema gli irlandesi buttano immondizia ovunque da almeno 150 anni.

    Difficile fargli cambiare idea e non bastano ne’ adesivi, ne’ campagne pubblicitarie.

    Di contro i francesi sono 250 anni che pisciano lungo la senna.

  • Lyndon 12:58 pm on 17 febbraio 2010 | #

    Tu infatti non lo sai come puoi materialmente cambiare la realta’ intorno a te. E non sono di certo io a dovertelo dire.

    Di certo e’ piu’ comodo stare con il culo sul divano e demandare ad altri di fare quello che tu non vuoi fare.

    Te lo dico sinceramente: a me non interessa piu’ un granche’ cambiare nulla. Ma a chi mi dice che X non gli piace, gli posso solo dire: mettici Y. Se mi risponde che non puo’, mi devo fermare. Il sistema non funziona.

    Di chi e’ il sistema quindi?

  • bacco1977 1:17 pm on 17 febbraio 2010 | #

    Il paese e’ giovane, dal punto di vista imprenditoriale. Non ha la storia imprenditoriale che hanno altri paesi. Non ha una classe dirigente formatasi sulle esperienze della precedente classe dirigente, perche’ non c’era una precedente classe dirigente.
    Siamo qui anche per questo.
    Portare la nostra esperienza. E’ anche questo un nostro dovere.

  • Anonimo 1:31 pm on 17 febbraio 2010 | #

    Tutti in campo allora.

    Come quel fallitaccio del presidente degli irlandiani ( mi pare) che si fa fare le foto mentre stringe le mani ai notabili locali…

  • bacco1977 1:36 pm on 17 febbraio 2010 | #

    porca miseria anonimo! Mi hai fatto andare di traverso la pasta che mi ero preparato.

    Sei sul territorio nemico. Non ci aizzare altrimenti esplodiamo e ci becchiamo una denuncia.

  • Lyndon 1:41 pm on 17 febbraio 2010 | #

    @Bacco1977: Si, le strade sono due: o si viene qui per fare cassa e poi va altrove o si esportano anche le nostre millantate competenze.

    @Anonimo: Citi proprio un esempio calzante: Irlandiani. Lo sappiamo tutti che giochino fa quel signore, ma nonostante tutto ha l’appoggio dei visitatori e di tutti quelli che lo sostengono nelle sue attivita’. Eccolo il sistema di cui tutti diciamo di non fare parte. Eppure c’e’ sempre qualcuno di mezzo.

  • Anonimo 2:13 pm on 17 febbraio 2010 | #

    Appunto meglio evitare di esportare questo modello.

    Se mi candido come politico, sarei comunque un cazzone illuminato in mezzo ad altri cento cazzoni ottusi.

    Alla fine mi assimilerebbero per sfinimento. Che cosa avrei cambiato?

  • bacco1977 2:21 pm on 17 febbraio 2010 | #

    quando vai in riunione per 5 ore, mentre sai chene basterebbero due, lo fai presente?
    Dai il tuo contributo alla riorganizzazione dei process?
    Fai sentire la tua voce in maniera propositiva o ti lamenti e basta?

  • Lyndon 2:32 pm on 17 febbraio 2010 | #

    @Se la risposta che cerchi e’ “Nulla”, e’ la dimostrazione che intorno hai quello che potresti definire il “il nulla”. Il che comprende anche me, e non mi sta’ poi cosi’ male.

    Altra cosa e’ evitare di sentirsi sempre meglio degli altri, non e’ detto che tu saresti illuminato. Non ti conosco e prendila solo una mia supposizione a priori.

    Comunque, non sono la persona adatta a fare educazione civica, preferisco sezionare. Mi sembra che il ragionamento che abbiamo fatto dica gia’ molto.

  • Anonimo 2:37 pm on 18 febbraio 2010 | #

    @Bacco
    Faremo un meeting per discutere della lunghezza dei meeting, come nelle barzellette.

    @Lyndon
    Non e’ che mi sento meglio degli altri, ma se io mi rendo conto che prima di fare qualcosa bisogna cercare di prevederne le conseguenze e gli irlandesi no, sono necessariamente diverso.

    Poi ci sarebbe da capire come mai i francesi a casa loro fanno stronzate e qui no. Aziende pubbliche vs aziende private a parte.

  • TopGun 7:26 pm on 18 febbraio 2010 | #

    bel post.
    tutti quelli che hanno commentato mi hanno dato qualcosa.
    non sono in grado di aggiungere altro, giusto una piccola ed insignificante precisazione.
    Anonimo rispetto le tue posizioni e l’appunto che stò per fare non è contro di te, è solo una precisazione.

    ti cito testualmente:

    “Faccio notare che la M50 e’ un progetto iniziato qualcosa tipo 35 anni fa e che i giornalisti quando si parla di grandi opere rimarcano sempre il fatto che gli irlandesi non hanno mai brillato in quanto a capacita’ di gestione di progetti di grande portata.

    Per quanto riguarda la speculazione, e’ vero che in tempi di vacche grasse si specula, ma speculi rallentando un progetto, non evitando di farne una parte.
    Anche perche’ mi pare di capire che forse ci sono buchi legislativi e un costruttore non paga penali se consegna nel doppio del tempo.”

    L’appunto, anzi, nessun appunto.
    faccio una domanda retorica.

    La Salerno\Reggio a che stà? possiamo noi criticare il mondo in cui hanno fatto la M50?

    a quanto leggo quì, le opere fatte in seguito sono state portate a termine con altro criterio, imparando dagli errori fatti con l’appalto della M50.

    da noi come funziona?

  • bacco1977 11:25 am on 19 febbraio 2010 | #

    ma eprche’, vogliamo aprlare della salerno napoli?

    Ad ogni modo, i paragoni nons evre farli.

    L’ irlanda ha molti problemi da risolvere e non e’ guardando a chi fa peggio che li risolvera’,

    Vediamo a cosa portera’ il transport 21 e si vedra’

  • Lyndon 11:33 am on 19 febbraio 2010 | #

    Il gioco dei paragoni prima o poi deve finire. Li puoi fare per attingere ottimizzazioni e migliorie ad un sistema o un processo. Per il resto vengono usati in maniera strumentale per mostranti il fattore di gradimento di un qualcosa. “Guarda come sono bravi gli X, loro si che sanno fare le cose!”. Poi ti giri e trovi un anziano che violenta un ragazzino. Ma non andiamo oltre.

    Ringrazio il nostro anonimo per aver comunque preso la mazza per spaccare un po’ di vetrine. Sempre grato a chi raccoglie le mie volute ed infami provocazioni.

    Presto avro’ ancora bisogno del vostro contributo.


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