• 10:41:28 pm on giugno 21, 2010 | 46

    Terapie d’urto: quando la vittima sei tu.

    [youtube http://www.youtube.com/watch?v=w2JEpEj10a8&hl=it_IT&fs=1&%5D

    Questo brano ci viene dedicato da dei comici tedeschi, che “simpaticamente” si prendono beffe del nostro calcio e di alcuni aspetti della nostra cultura.

    Ecco un estratto saliente del brano.

    «Non ci importa un C***O chi vince la Coppa. Che non sia l’Italia, che non sia l’Italia!»
    «Un gol nei primi secondi basta per 90 minuti»
    «Spintoni, sputi e insulti: questo è il calcio italiano»
    «Catenine e scarpette d’oro; creme e gel, sembrate delle squillo»
    «Ci piace il vostro cibo, ma per il calcio non avete tutte le rotelle a posto»
    «Pizza, pasta, mafia, Berlusconi. Questo ci basta, altro non vogliamo»

    Immagino a quanti di voi sia venuto da ridere e divertirsi per una cosa del genere. Ovvio, che quando si è la vittima dello sberleffo, non ci si diverte più tanto.

    Diciamocelo, lo “scherzetto” dei comici tedeschi è solo parte di una concezione che alcuni tedeschi hanno di noi. In maniera brutale, infantile e grottesca, qui non si va per metafore.

    Allora, a questo tipo di accuse che ci vengono mosse a titolo di satira, molti di noi scatterebbero a difesa della propria diversità. “Noi non siamo tutti così” è sempre un buon modo per dire che ci sono alcuni che incarnano lo stereotipo incriminato ed altri che sono diversi.

    Invece no, loro,  pensano che siamo una massa di volgari checche frignanti, ingellate e profumate come delle prostitute. Pensano che mangiamo come bestie, lisciandoci le nostre pance canottierate e sporche di spaghetti bolognese e che siamo un branco di cialtroni e mafiosi, ma che balliamo come pulcinella all’occorrenza.

    Ma loro scherzavano, non volevano dirvelo veramente.

    Allora tu gli risponderai che a quei mondiali hai vinto meritatamente e che non se la dovrebbero prendere. Loro non ti risponderanno, e tu sarai sempre un Italiano di merda.

    E tu che sei lì, nonostante ti affannerai per rivendicare la tua diversità, sarai sempre un Italiano di merda.

    Quando la vittima sei tu, non fa più ridere.

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Comments

  • bacco1977 10:50 pm on 21 giugno 2010 | #

    E ,quando la vittima sei tu, la teoria del “pensierino” improvvisamente cade.

  • TopGun 4:39 am on 22 giugno 2010 | #

    bah, ultimamente anche su Italians ci sono stati un paio di interventi, dai quli è parso che anche gli Italiani non è che abbiano proprio simpatia per la germania.
    ovviamente “un paio” di interventi non costituiscono una statistica attendibile.

    Ho un amica che vive a Monaco di Baviera da qualche mese e lei sulla sua pelle vive molta cordialità e disponibilità.

    E neanche lei però costituisce una statistica attendibile.
    Il tuo post va ad evidenziare un altro fatto, “quando la vittima sei tu non fa più ridere”.

    Invece di offenderci, cerchiamo di non essere più vittime di pensierini.
    Perché con l’emergenza rifiuti esplosa a Palermo e quella Campana chiusa solo mediaticamente, abbiamo di che vergognarci ben oltre i problemi della nazionale di calcio.

  • pallotron 6:44 am on 22 giugno 2010 | #

    primo io non mi sento una vittima affatto di questo “simpatico” pezzo satirico e di goliardia calcistica (che a me cmq fa cacare), la satira e’ satira e spesso dice cose vere, che gli italiani siano un popolo di fighetti e’ vero, che il calcio sia fatto di prime donne che sfidano le leggi della fisica e’ altrettanto vero e lo estenderei a tutti, italiani inclusi.
    a me questo spettacolo del calcio mi fa cacare.
    se per strada spingo qualcuno come succede durante le partite di calcio quello non spinnerebbe in aria come fosse sulla stazione spaziale internazionale cadendo a terra toccandosi in un punto che non c’entra niente con l’impatto.

    quello che mi auguro e’ che il calcio sparisca totalmente dalla faccia della terra o che avvenga un cataclisma/miracolo che lo riporti sulla retta via.
    siccome e’ impossibile e sono un inguaribile pessimista mi accontento della prima opzione, ma anche quella non si avverera’ :D

    il “tifo” (che non e’ una malattia) nel calcio e’ fatto di sbeffeggi (a volte insulti) contro la squadra avversaria, video come sopra sono solo la interpetrazione piu’ professionistica/artistica.

    io cmq mi spacco dalle risate ogni volta che lo vedo invece, PENSO CHE HANNO PERFETTAMENTE RAGIONE :D

    normalmente rispondo molto positivamente agli sberleffi che mi sono rivolti direttamente. cerco di prenderci il lato positivo, se quello che dicono ha un minimo di senso ci faccio una pausa di riflessione, se non hanno senso allora ci rido sopra volentieri.
    chi si inalbera in giustificazioni HA SBAGLIATO.
    la migliore arma contro la satira di questo tipo e’ la risata, si anche della presunta “vittima” :)

    mi auguro l’italia torni a casa perche’ ha proprio di bisogno di una bella ridimensionata/lezione come si faceva a scuola elementare.

    per quanto riguarda i meriti nel calcio devo dire che il calcio e’ molto piu’ vicino ad una partita di dadi che ad un approccio sportivo basato sulla meritocrazia.

    cmq lyndon, come al solito voi della cricca degli anti-sindromati cercate sempre di portare le robe al limite :D
    CALMA!!!! :D

    un po’ di satira come on!!!! :)

  • bacco1977 7:47 am on 22 giugno 2010 | #

    per cui, come ci dice pallotron, anche questi pensierini sono VERISSIMI ed inattaccabili.
    Anche se io non sono un fighetto, non sono un mafioso e sono una persona onesta, devo sentirmi dire da due tedeschi che sono un fighetto mangiaspaghetti mafioso. Visto che loro camminando per strada a Milano o a Napoli hanno visto monnezza e fighetti, hanno elaborato i loro pensierini che, per quanto stabilito su questa clinica mentale (:D) , sono verissimi. Almeno il 90% di cio’ che dice quel video e’ verissimo
    Attendiamo con ansia che ci dicano che le nostre madri sono tutte puttane. La madre di qualcuno sara’ puttana no? Ed allora anche quel pensierino si trasformera’ in assioma non soggetto a dimostrazione, in quanto tale.

    Uno di questi giorni faro’ un post di pensierini cosi’ vediamo se continuiamo a ridere.

    Poi , comunque, se vogliamo sezionare il video, io ve lo smonto punto per punto. Sul calcio, sulla gente, ecc.

  • pallotron 8:30 am on 22 giugno 2010 | #

    bacco, quello che hanno espresso loro come concetto, vero o no che sia, deve essere usato come pausa riflessione da parte di tutti gli italiani e non visto come un insulto. la maturita’ delle persone si vede anche da come si presentano di fronte alle burle, dal loro livello di autoironia, anche da come si presentano di fronte agli insulti.

    io gli dico grazie, e’ una parte di italianita’ che esiste e va criticata/analizzata anche dagli italiani stessi.

    anche io non sono un fighetto mafioso, come la maggior parte in questa blogosfera irlandiana, ma non e’ che me la devo prendere personalmente per quattro comici del piffero che fanno un video divertente sugli italiani.

    io so che non sono cosi’ ===> non me la prendo
    e scommetto che lo sanno pure loro che non sono tutti cosi’ :D

    ma come sempre noi italiani siamo un popolo che in quanto a suscettibilita’ siamo primi, specialmente siculi, campani e sudisti in genere.

  • bacco1977 9:05 am on 22 giugno 2010 | #

    E’ vero che bisogna essere autoironici, ci mancherebbe.
    Ma i campani sono noti per l’autoironia.
    I De Filippo, Toto, Massimo Troisi. E’ tutta autoironia.
    Non devono insegnarcelo i tedeschi a ridere sui nostri difetti.

  • pedro 11:37 am on 22 giugno 2010 | #

    a parte che la canzone fa ca.are ed il testo è a livelli che anche alle elementari della peggiore zona analfabeta di Napoli, riuscirebbero a fare qualcosa di piu’ creativo, mi trovo d’accordo con quanto esprimono.

    D’altronde ci avevano pensato anni prima elio e le storie tese, alta classe musicale, ironia di serie A, goliardia vera, ad esprimere i loro ‘pensierini’ sull’italia.

    Quindi niente di nuovo, non mi offendo perchè spero di essere diverso, ma non posso mettermi a frignare e dire che perchè io non sono cosi’, non è vero.

  • Lyndon 11:41 am on 22 giugno 2010 | #

    @All: Vi sto leggendo con attenzione. Rispondo con calma appena ho un attimo. C’e’ molta carne al fuoco.

  • Alf Mezzosangue 1:51 pm on 22 giugno 2010 | #

    Quando la vittima sei tu fa male, e chi é civile non usa i pensierini nei confronti degli altri se non vuole essere vittima della stessa infamia. Purtroppo e vero, siamo ridicolizzati in alcune culture, e non possiamo far molto, visto che ci sono, come dice Bacco, tanti figli di Leonardo a portare il nostro nome e la nostra immagine alta (nella merda alta intendo dire)

  • vinz_745 2:05 pm on 22 giugno 2010 | #

    Il fatto è che uno stereotipo non è necessariamente falso o infondato. E’ soltanto una rappresentazione banalizzata e semplificata della realtà. E’ l’ovvio, quello che salta all’occhio.
    Pizza, pasta, mafia e berlusconi. Certo per ragioni di metrica hanno finito per citare con due nomi diversi la stessa cosa, e non mi riferisco a pizza e pasta, ma nessuno puó dire che non siano cose che non appartengano all’Italia.

    Si potrebbe ad esempio utilizzare le venature evidentemente omofobiche contenute nel testo per confezionare un contro cliché figlio di un passato poco simpatico e dire che i tedeschi non sono altro che degli squadristi avvinazzati. Ovviamente la Germania non è quello, o per lo meno non solo quello. Ma non è questo il punto.

    Ne vale la pena perdere tempo a preoccuparsi di quelli che si esprimono con le più trite banalità? Siamo sicuri che la Germania possa e voglia essere rappresentata da cavernicoli di questo tipo?

    A parti invertite francamente mi sarei vergognato come un ladro.

  • Freddy 2:09 pm on 22 giugno 2010 | #

    >Pensano che mangiamo come bestie, lisciandoci le nostre
    >pance canottierate e sporche di spaghetti bolognese e
    >che siamo un branco di cialtroni e mafiosi, ma che
    >balliamo come pulcinella all’occorrenza.

    Pensano? Questo e’ quello che vedono in casa propria.
    Ho visto certe scene in germania con protagonisti immigrati italiani che manco in una sceneggiata napoletana.

    Non e’ che abbiamo esportato la crema della crema in germanie neh…

    Che poi c’e’ immigrato e immigrato: chi fa la sceneggiata napoletana e chi cerca di buttarsi alle spalle questa mentalita’ italiana e segue le regole.

    Ma per colpa dei primi sono trattati come stronzi anche i secondi.

  • bacco1977 3:00 pm on 22 giugno 2010 | #

    @freddy

    tra giubbotti monnezza, scarpine fighe, piagnistei, inglese da barzelletta, abilita’ varie discutibili, spettegolamenti vari (io insulto te, tu insulti me, poi tarallucci e vino), atteggiamenti da clientelismo che vedo ogni giorno, ti posso dire che neanche qui abbiamo esportato un granche’.

  • Freddy 3:22 pm on 22 giugno 2010 | #

    Paese che vai, italiani che trovi…

  • pallotron 3:33 pm on 22 giugno 2010 | #

    il commento piu’ sensato e’ quello di vinz.
    applausi.

  • Freddy 3:39 pm on 22 giugno 2010 | #

    Da Boris:

  • bacco1977 3:40 pm on 22 giugno 2010 | #

    @Angelo

    Hai ragione. Gran commento.
    Vinz dice : ” A parti invertite mi sarei vergognato come un ladro”.
    Le parti invertite qui in irlanda le vediamo da sempre. E questo blog parla proprio delle parti invertite.

  • Paolo 9:36 pm on 22 giugno 2010 | #

    Vado spesso, sia in vacanza che per lavoro, in Germania e non ho mai riscontrato niente di quanto dicevano le lettere di Italians, cosa confermata anche da alcuni amici che vivono li da più di 10 anni.
    Comunque sono d’accordo con Vinz, gli stereotipi sono una semplificazione ma che partono da fatti reali, e a vedere come si comportano certi italiani all’estero non è facile toglierseli da dosso…

  • Lyndon 10:19 pm on 22 giugno 2010 | #

    Eccomi. Cerco di riordinare i concetti.

    Vengono fuori quindi diversi concetti, che cerco di elencare.

    Dissociazione compulsiva.
    Ci si dissocia subito dicendo che non è riferito a nessuno di noi, eppure, l’intento cavernicolo degli autori, è quello di ridicolizzare un po’ tutti. L’obbiettivo, che vi piaccia o noi, siamo tutti. L’intento di dissociarsi, per me, è vano per motivi di appartenenza. Se offendo tutti gli appartenenti ad un insieme A, tutti sono coinvolti e mi interessa poco che se qualche elemento tenta di uscire, poiché ho raggiunto lo scopo di colpirlo.

    Rimane sicuramente più agevole e snello girare la faccia sostenendo che non riguarda nessuno di noi e che quindi non è insulto rivolto a nessuno.

    Secondo voi, chiedendo ad un campione eterogeneo di 100 italiani, quanti si rivedrebbero in quel ritratto grottesco?

    Pochissimi, ne sono certo.

    Coinvolgimento emotivo.
    Nessuno di voi, o quasi, sembra colpito da questa becera lista di offese. Devo ricredermi sull’umorismo e l’autocritica che pensavo fosse finito con le opere di Paolo Villaggio.
    A molti di voi non tocca e non interessa, perché, come ho detto sopra, non vi riguarda. Se non vi riguarda, non vi coinvolge personalmente, può passare.

    Mi ricorda qualcosa, vediamo se ci arrivate da soli.

    La satira
    Questa è satira, o almeno aspira ad esserlo, ma chiamiamola così. Sappiamo che questo genere umoristico è una zona franca ampiamente accettata. Trasliamo però questi contenuti come pensiero comune tedesco nei nostri confronti per farci un’idea. Qualcuno mi dice che non abbiamo dato una bella immagine in Germania e che quindi ci meritiamo questi pregiudizi, abbastanza condivisibile considerando che l’immagine che spesso abbiamo dato in giro non è stata delle migliori. La satira, quindi, e’ una buona scusa per dirti che fai schifo senza creare un incidente diplomatico. Come quando, prima della semifinale dello scorso mondiale, lo Spiegel pubblicò questo incoraggiante e satirico titolo: “Italiani, i soliti parassiti” Spiegel prepara la semifinale “Mammoni, viscidi e perennemente stanchi, non andrete lontano”.

    Prendo uno stralcio di una delle definizioni di satira:
    La satira, storicamente e culturalmente, risponde ad un’esigenza dello spirito umano: l’oscillazione fra sacro e profano[4][5][6]. La satira si occupa da sempre di temi rilevanti, principalmente la politica, la religione, il sesso e la morte, e su questi propone punti di vista alternativi, e attraverso la risata veicola delle piccole verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in discussione le convinzioni.

    Coincide?

    Qualità dei contenuti
    Siamo d’accordo che quella è mondezza ed è di una pochezza disarmante. Peccato che più i contenuti siano scadenti, più abbiamo una diffusione maggiore. Toccano i sentimenti più bassi dell’irrazionalità popolare, traducendosi in successi inaspettati. Forse questo è un buon motivo per comprendere che le informazioni più sono basse più volano alto.

    La licenza di offendere
    Chi ha la licenza di offenderti? Secondo quello che viene fuori, tutti ti possono offendere, anche se non sanno nulla di te. Se un tedesco mi dice che sono un mafioso di merda, ammettiamo che sia uguale al giudizio di un italiano. Sono quindi la stessa cosa. Strano, veramente. Non si calcola per nulla il grado di conoscenza dell’oggetto della “satira” e i suoi messaggi laterali.

    Quindi nessuna preoccupazione, nessun risentimento. Nulla, o quasi.

    Andiamo sulle parti invertite,come dice Vinz aprendoci una porta.

    A parti invertite, per esempio uno di voi a caso che fa la stessa cosa qui, dovrebbe vergognarsi o no? Oppure dovrebbe gestirla come satira inoffensiva e sui farsi una bella grassa risata.

  • bacco1977 10:56 pm on 22 giugno 2010 | #

    A parti invertite si puo’ dire qualunque cosa. E’ un pensierino e ci si ride sopra.

    Oggettivamente quel video non puo’ considerarsi satira. la satira mira a contenuti piu’ alti. Nel caso in esame i contenuti sono di una bassezza disartmante. Fanno cascare le palle, sinceramente.

    >Coinvolgimento emotivo.
    >Nessuno di voi, o quasi, sembra colpito da questa becera >lista di offese. Devo ricredermi sull’umorismo e >l’autocritica che pensavo fosse finito con le opere di Paolo >Villaggio.
    >A molti di voi non tocca e non interessa, perché, come ho >detto sopra, non vi riguarda. Se non vi riguarda, non vi >coinvolge personalmente, può passare.

    >Mi ricorda qualcosa, vediamo se ci arrivate da soli. >

    Mi ricorda il post del dottorato da Cork. Non ci riguarda, non ci tocca, parla d’altri, facciamogli offendere tutto e tutti PUBBLICAMENTE. E’ solo un blog.Pubblico. E’ solo un pensierino. Tanto non ci riguarda. Finche’ non dice che nostra madre e’ una puttana. Puo’ dire cio’ che vuole. “Vivi e lascia vivere”. Tanto non parla di noi.

    Mi ricorda i post degli illuminati sull’Irlanda. Offendiamo tutti e tutti, tanto non ci riguarda. possiamo farlo. E’ solo il mio pensierino.
    Poi fai un post sull’Italia che non va ed accorrono in massa i cavalieri della nazione a parlarci di paese di cuore ed amore.
    Si, mi ricorda proprio tante cose sai..

  • pedro 7:12 am on 23 giugno 2010 | #

    Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi;
    tanta voglia di ricominciare abusiva.
    Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate;
    il visagista delle dive e’ truccatissimo.
    Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto:
    Italia si’ Italia no Italia bum, la strage impunita.
    Puoi dir di si’ puoi dir di no, ma questa e’ la vita.
    Prepariamoci un caffe’, non rechiamoci al caffe’ : c’e’ un commando che ci aspetta per assassinarci un po’.
    Commando si’ commando no, commando omicida.
    Commando pam commando papapapapam, ma se c’e’ la partita
    il commando non ci sta e allo stadio se ne va,
    sventolando il bandierone non piu’ sangue scorrera’ ;
    infetto si’ ? Infetto no? Quintali di plasma.
    Primario si’ primario dai, primario fantasma,
    io fantasma non saro’ e al tuo plasma dico no.
    Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro’
    “fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza, fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l ‘ ho nella panza”.

    Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze.
    Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande cosi’.

    Italia si’ Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi.
    Italia sob Italia prot, la terra dei cachi.
    Una pizza in compagnia, una pizza da solo; un totale di due pizze e l’Italia e’ questa qua.

    Fufafifi’ fufafifi’ Italia evviva.
    Italia perfetta, perepepe’ nanananai.
    Una pizza in compagnia, una pizza da solo:
    in totale molto pizzo, ma l ‘ Italia non ci sta.
    Italia si’ Italia no, Italia si’
    ue’, Italia no,ue’ ue’ ue’ ue’ ue’.

    Perche’ la terra dei cachi e’ la terra dei cachi. No.

    perchè non riflettiamo su questa canzone di ‘cavernicoli’?

  • Lyndon 7:59 am on 23 giugno 2010 | #

    @Pedro: beh, il brano di Elio e’ per quanto mi riguarda di ben altro livello, fatto da chi vive il paese per chi vive il paese. Non parlerei di carvernicoli, anzi. Elio ha sempre saputo raccontare la nostra generazione ed il paese con un’ironia completamente diversa.

  • Lyndon 8:01 am on 23 giugno 2010 | #

    Su suggerimento di Pedro, godiamocelo ancora.

  • bacco1977 9:27 am on 23 giugno 2010 | #

    Ben altro livello.

  • pedro 9:38 am on 23 giugno 2010 | #

    lyndon, quello che volevo dire è che, facendo vedere ad un tedesco il video di elio, potrebbe tranquillamente paragonarlo a quello dei ‘cavernicoli’.
    sembra trash, elenca dei pensierini sull’italia, musicalmente sembra non molto elaborato.
    eppure, noi che conosciamo gli autori, ne riconosciamo una verità neppure troppo velata.
    il mio punto era, perchè offendersi per la canzone dei cavernicoli e ridere su quella di elio e le storie tese?
    non vogliono forse arivare allo stesso punto?

    altra cosa, se l’insieme A viene giudicato, ed io ne faccio parte solo perchè ho un documento che dice che sono dell’insieme A, ma mentalmente (ed anche fisicamente) non mi sento rappresentato, perchè non dovrei fare spallucce?
    Non ho scelto io di far parte di quell’insieme, anzi, faccio di tutto per starne fuori (territorialmente, per abitudini, usi e costumi, solo la lingua e la famiglia mi legano a quell’insieme), perchè dovrei sentirmi chiamato in causa?
    Se l’insieme A veste di rosso ed io di blu e qualcuno giudicasse come non bello il colore dell’insieme A, dovrei forse risentirmi?
    Se dico che le irish sono brutte, una bella irish non dovrebbe prendersela.
    se dico che gli irish sono ubriachi, un irish astemio non dovrebbe considerarsi coinvolto in questo mio giudizio.
    se dico che le case in irlanda fanno schifo, chi vive in una bella casa non dovrebbe sentirsi parte di questa mia considerazione.
    se mi sento dire che i napoletani sono ladri e camorristi, non mi sento in quel numero.
    se mi sento dire che i napoletani non hanno voglia di lavorare, che gettano la spazzatura in strada, la cosa non mi tocca.

    è tanto difficile da accettare una critica, seppur generalizzata?
    interessante sarebbe capire come mai qualcuno riceve certi input.

    my 2 cents, scusa per lo spazio eccessivo che ho preso

  • vinz_745 9:49 am on 23 giugno 2010 | #

    Ti rispondo per primo visto che ho posto la questione.
    Io personalmente provo vergogna quando un comico italiano fa una parodia di questo tipo su rumeni, albanesi, islamici etc. Non ci dimentichiamo che noi siamo stati, e ancora lo siamo, i loro ‘albanesi’.
    Ma questo è un sentimento mio.

    Il fatto è che io mi ci identifico in quella caricatura. La pizza è il mio piatto preferito, mangio pasta ogni volta che posso. Non ti preoccupare, non sono mafioso, e nemmeno berlusconiano. Ma sono, come sai, minoranza (mi riferisco a Berlusconi). Il fatto che una rappresentazione sia rozza non vuol dire che è falsa.
    Mi spiego. L’equazione Italiano=mafioso è certamente offensiva. Ma c’è la tesi opposta per cui una maggioranza di onesta oppressa da un pugno di delinquenti. Anche questa è una favoletta. Una rappresentazione ultra rozza della realtà.
    La realtà è che in Italia c’è un pugno di mafiosi, contrastati da un pugno di onesti. Falcone, Borsellino, Caselli..etc. Poi c’è la ‘terra di mezzo’, la zona grigia. Quelli che dicono che Saviano getta merda su Napoli, che con la mafia bisogna conviverci, che non si puó lottare contro i mulini a vento. Che dedicare il nome dell’aereoporto di Palermo a Falcone è offensivo.
    Si parla di cultura mafiosa, di zona grigia. Bene, guardiamola in faccia la realtà. Se sommiamo mafiosi in senso stretto e cultura mafiosa abbiamo la maggioranza degli italiani. Piaccia o non piaccia.

    I trogloditi del video un pezzo di verità purtroppo la dicono.

  • pallotron 9:52 am on 23 giugno 2010 | #

    Spero che i tag html funzionino nei commenti…

    Dissociazione compulsiva.
    “Ci si dissocia subito dicendo che non è riferito a nessuno di noi, eppure, l’intento cavernicolo degli autori, è quello di ridicolizzare un po’ tutti. L’obbiettivo, che vi piaccia o noi, siamo tutti. L’intento di dissociarsi, per me, è vano per motivi di appartenenza. Se offendo tutti gli appartenenti ad un insieme A, tutti sono coinvolti e mi interessa poco che se qualche elemento tenta di uscire, poiché ho raggiunto lo scopo di colpirlo.”

    Secondo me il prendersela per gli insulti riferiti a se stessi o ad un gruppo a cui si appartiene e’ direttamente proporzionale alla stima che si ha di se e del gruppo a cui si appartiene ed anche del personale autocontrollo.

    sara’ che io sono cresciuto in mezzo alle minoranze insultate e c’ho fatto il callo e mi sono preso le mie belle rivincite silenziose.

    Riguardo alla dissociazione compulsiva, dipende a che insieme ti senti di appartenere.
    uno puo’ sentirsi gia’ cittadino del mondo prima che italiano… non so se avete pensato a questo.
    uno puo’ essere un virtuoso dell’obbiettivita’ etc.
    siccome io sono un tifoso della relativita’ mi metto in quel super insieme che contiene A e che contiene i cittadini del mondo :P

  • TopGun 11:51 am on 23 giugno 2010 | #

    @Pallotron, le tue parole sono cariche di serenità e tranquillità oltre che di maturità.

    non che tutto il resto di quelli che hanno commentato non siano sereni, tranquilli e maturi.
    però una cosa che cerco di raggiungere.

    non è facile.

    le tue parole mi fanno venire in mente un libro che scovai per caso cercando un altro titolo.
    bacco lo ha messo in alto a destra sul suo blog.

    L’Impotente e l’inetto hanno una sola risorsa per ristabilire il loro amor proprio, se è stato scosso dall’ offesa: prendersi la rivincita secondo la lex talionis: occhio per occhio.
    Dal canto suo, la persona che vive produttivamente, non sente questa esigenza, o la sente ben poco.
    Anche se è stata offesa,insultata, vilipesa, è proprio il vivere produttivamente che le fa dimenticare l’offesa passata.
    La capacità di produrre si rivela più forte del desiderio di rivalsa.
    .

    raggiungere questa tranquillità è il mio obbiettivo.
    e così che si sconfiggono i luoghi comuni e molte altre cose.

  • TopGun 5:23 pm on 23 giugno 2010 | #

    a proposito di Germania, mi è capitato di imbattermi (non so come, ce l’ho in coda di lettura da ieri) questo post:
    http://www.wolfstep.cc/2010/06/germania-npopiuseria.html

    si parla di un certo tipo di Italiano in Germania.

    tutti quello che si dice in questo post è un luogo comune applicabile a molti Italiani?
    di tutto questo post mi ha colpito una parte centrale che poi si allaccia all’atteggiamento di Pallotron.

    provate ad essere il meglio che l’Italia possa dare

    forse la chiave è veramente questa!(?)

  • Lyndon 8:25 am on 24 giugno 2010 | #

    Ho capito quello che state dicendo, ma mi interessava sottolineare che un insulto generico ha di solito la finalita’ una gruppo di persone specifico.

    Se dico, infatti, che gli italiani mangiano la pizza, intendo che tutti gli italiani lo fanno, solo per il motivo che siano italiani. Se poi ci sono italiani che non la mangiano, sono integrati involontariamente in quel contesto. Ecco dove riesede il problema.

    E’ la struttura stessa del periodo e la logica annessa a non lasciare scampo.

    Infatti, rispetto a Pedro, ho un visione diversa.

    Esempio:

    Gli Irish sono degli ubriaconi.

    Dico quindi che solo per il fatto di essere irlandese, sei un ubriacone. Se poi sei astemio, sei una minoranza ma annoverabile in quell’insieme.

    Ma queste sono questioni di lana caprina, e capisco benissimo che si tenda a fare dei distinguo

    Quello che volevo cogliere, e’ l’intento del mittente che rende irrimediabilmente il destinatario inerme e senza difesa. Chi la subisce, in questo particolare caso, non puo’ in nessun modo difendersi, ne’ con i distinguo ne’ dissociandosi.

    Tornando ad Elio, la questione e’ diversa. Elio ha costruito un brano apparentemente demenziale, ma lo spessore gli viene dato dal fatto che e’ fatto cognizione di causa e una minima conoscenza degli argomenti. Poi, un tedesco che ascolti questo brano, non potrebbe che coglierne solo parte, almeno che’ non conosca bene gli eventi storico politici del paese.

    Tornando al nocciolo del problema: la relazione che mi interessa e’ quella tra mittente e destinatario e lo scopo del messaggio.

  • pallotron 9:24 am on 24 giugno 2010 | #

    @Topgun: la capacita’ di PRODURRE? ma che cazzo!!!! hanno tutto ridotto alla realizzazione personale come la capacita’ di produrre??? spero che quel produrre lo intendano in un modo meno “capitalistico” :D
    magari che so’ produrre arte…. o produrre robe che piacciono. non solo produrre per il PIL o i meri denari :D

  • pedro 9:42 am on 25 giugno 2010 | #

    how a czech entertainer sees Italians.. http://www.sazka.cz/ms_2010/?bannerId=3549481&partnerId=41&categories=0&bannerKind=2&codeId=69&sign=2203075712774525473038

    ma anche le altre nazioni partecipanti al circo del mondiale.
    giusto per ristabilire dei paletti.
    la satira è satira, puo’ piacere o meno, ma in fin dei conti va accettata per quella che è.
    riderci sopra, anche su luoghi comuni generici, triti e ritriti, hanno solo la funzione ludica, un tedesco con calzini bianchi su sandali aperti, panzone, con una borra in mano ed un wurstel nell’altra, coi capelli biondi lunghi, che dice heinz, zwai, drei…è un luogo comune che vuole richiamare un sorriso, anche semplice, non intende offendere e non credo ci siano piu’ del 20% dei tedeschi che si comportano cosi’.

    un tedesco che dice che gli italiani sono mafiosi, sporchi, che rubano, ha un altro peso.
    suona come offesa, poi sta a ciascun italiano dare il peso che desidera, c’è chi potra’ reagire controinsultando, chi alzando le spalle e augurando a chi offende una vita migliore.

    il peso alle cose…

  • Alf Mezzosangue 11:40 am on 25 giugno 2010 | #

    Vinz, ti quoto in pieno. No so cosa mi faccia piú schifo, la parte mafiosa dell’Italia o questi filosofi del cacchio che parlano della mafia come se fosse un elemento naturale ed attacano Saviano. Io credo che questa sia una particolaritá unica del nostro paese e chiunque legga sui giornali, in altri paesi, che uno scrittore come Saviano venga attaccato, anche da elementi di una telvisione nazionale, cosa puó pensare?
    Siamo proprio caduti in basso e siamo vittime due volte, per la realtá che ci circonda e per gli insulti che ci prendiamo pur essendo parte della “minoranza”.

    SIGH

  • Martina 12:00 pm on 25 giugno 2010 | #

    Ok,ma che bel post e fantastici commenti. Arrivo troppo tardi e sicuramente mi ripeto, altri l’hanno scritto ma what the hell.
    Gli Italiani non hanno autocritica, su questo ci siamo arrivati tutti. Sul video in questione non ho opinioni in particolare, sinceramente mi ha lasciato indifferente. All’inizio non guardavo i Sopranos perché li trovavo eccessivi con gli stereotipi, dopo un po’ erano diventati un’addiction, non riuscivo neppure a perdermene una puntata.
    La suscettibilità, come ha già scritto qualcun altro (scusate, tanti lunghi commenti on ricordo tutto ;)) ce l’abbiamo nel codice genetico.
    Qui in Irlanda il contrario. Gli irlandesi si detestano. Detestano quello che si soo lasciati fare, prima dagli Inglesi e poi dai preti. Detestano quello che sono diventati durante la tigre celtica. Anzi, vi faccio un elenchino dei temi dominanti di “auto-odio” che vengono sempre fuori dalle conversazioni di questa gente:
    1. Abbiamo una carnagione che fa shifo, siamo troppo bianchi/lentigginosi ecc.
    2. Siamo brutti (con il corollario: voi italiani invece siete così belli).
    3. Beviamo troppo (lo sanno e se lo dicono in continuazione).
    4. Siamo timidi ed impacciati con le donne e le donne ci odiano (questo è un tema ricorrente degli uomini della mia generazione. che gioia.)Corollario: gli uomini italiani invece si prendono tutte le irlandesi perché ci sanno fare.
    5. I nostri politici fanno schifo e non sanno governare, guarda in che stato è il paese.
    6. Piove sempre (non c’entra niente con il resto ma lo dicono in continuazione :D)
    Mancanza totale di autostima.
    Adesso, convertite le affermazioni sopra scritte all’esatto opposto ed ottenete le convinzioni dell’italiano medio.
    Giusto per fare un appunto.

  • Lyndon 1:47 pm on 25 giugno 2010 | #

    @Martina: Grazie del contributo e apri una porta ad un altro argomento, che affrontero’.. sono lento, abbiate pazienza.

  • TopGun 1:53 pm on 25 giugno 2010 | #

    @Pallotron

    si per produrre ed essere produttivi, Fromm intende proprio quello che dici tu.
    essere produttivi nel senso di avere una vita piena, coltivare interessi, non perdere tempo con l’astio e con l’invidia, con la vendetta per un torto subito anche ingiusto

  • pedro 2:23 pm on 25 giugno 2010 | #

    martina, ma stai forse dicendo che gli irish sono sindromati??????
    che se ne vadano via dal paese e non rompano le scatole a chi lo vuole abitare con il sorriso sulle labbra!

    questi irish, sempre a lamentarsi…della loro terra…che sindromati…
    hmmm…uno spiraglio di luce a favore di qualcuno… ;)

    bacco e lyndon, non prendetevela, ma ci voleva :D
    l’autosindromato irish è stupendo

  • Lyndon 2:34 pm on 25 giugno 2010 | #

    @Pedro: Chi si offende per carita’. Ma ti faccio notare una cosa: ho ripetuto che le critiche che loro fanno a loro e al paese, sono piu’ lecite delle nostre, che di Irlanda non sappiamo poco e nulla. Al massimo persone come Martina, che sono qui da tantissimo tempo, possono argomentare meglio di noi.

    Gli irish criticano la loro terra come lo facciamo noi. Ne’ piu’ ne’ meno.

  • bacco1977 2:43 pm on 25 giugno 2010 | #

    In qualunque paese sia stato ho sentito da parte della popolazione locale le stesse critiche. Ne piu’ ne meno.
    Forse sul tempo, gli irlandesi battono tutti.
    Gli irish mancano di autostima.Noi invece siamo arroganti. Ci leggo questo nel commento di martina.

    Ah martina. Sul fatto che gli italiani si prendono tutte le irish, e’ una leggenda metropolitana enorme. Visto che molti latin lover, in tre anni qui, battono chiodo solo con altre nazionalita’. E meno riescono a portarsi a letto le irish, piu’ queste irish ingrassano e diventano brutte.

  • Martina 8:46 pm on 25 giugno 2010 | #

    No Pedro, gli irlandesi non sono sindromati ma, come ha detto Bacco, hanno un ENORME problema con la loro autostima. Questo enorme problema li ha portati a gestire il boom in modo molto infantile ed irresponsabile -letteralmente, come bambini lasciati liberi di abbuffarsi in un negozio di dolciumi, che hanno fatto indigestione ed adesso piangono sul mal di pancia. Non parlo delle nuove generazioni che sono overconfident parlo, come ho scritto in precedenza, dei miei coetanei.

    Bacco, lo so che gli italiani che si prendono tutte le irlandesi e’ una leggenda metropolitana :) Il problema e’ che questi poveri uomini irlandesi ci credono…

  • pedro 8:52 am on 26 giugno 2010 | #

    giusto per chiarire.
    la mia era solo una battuta (provocatrice), perchè sentire che anche gli irish, pensano di loro stessi, quello che i ‘sindromati’ dicono (in particolare io: tempo, donne non belle, mentalità cambiata dai soldi) mi ha fatto sentire più legittimato ;)

    @martina, i pochi irish con cui ho parlato, non mi sono sembrati con problemi di autostima, anzi.

    per finire, io sono tra quelli che non è riuscito ad avere nemmeno una donna irish :(

  • bacco1977 9:09 am on 26 giugno 2010 | #

    le nuove generazioni sono diverse, anche se erano un po’ troppo o”overconfident ” per i miei gusti. Ma c’e’ stata un’utilissima ridimensionata.

  • bacco1977 9:52 am on 26 giugno 2010 | #

    @pedro
    ahahaha. Da oggi non sei piu’ autorizzato a parlare delle irish. Di tutto il resto si, delle irish no. :D

  • Aldo 6:04 pm on 27 giugno 2010 | #

    Vivendo in Germania, posso dire che i Tedeschi farebbero meglio ad uscire dal mondo immaginario in cui vivono, prima di puntare il ditino sulle altre nazioni…
    Il mito della “Grande Germania” e’, appunto, solo un mito…non so se sia mai stato vero, ma io ora, nell’anno 2010, vedo
    – Un sistema ferroviario dove i costosissimi treni InterCity Express non di rado hanno ritardi di 15-30 minuti. Non voglio nemmeno sapere i treni regionali (non di rado vecchi e sporchi).
    Vabbe’ che forse in Italia abbiamo di peggio, ma dalla “Locomotiva d’Europa” mi aspettavo di piu’…
    – Un paese pieno di vecchi, vecchi, vecchi, che se non riforma il suo sistema pensionistico alla svelta rischia di avere gravi problemi in un futuro non molto lontano…ma scommetto che non lo faranno, perche’ in generale i Tedeschi hanno una mentalita’ del tipo “Le cose qui si sono sempre fatte cosi’, punto e basta. Perche’ cambiare?”
    – Burocrazia e pedanteria ovunque…la burocrazia funziona, ma rimane comunque un rompimento di p…

    Sapete perche’ l’Unione Europea e’ un mostro burocratico, socialista e pedante (che mette regole sulle dimensioni massime delle spigole, sulla Nutella, ecc…)? Perche’ e’ stata fatta ad immagine e somiglianza della Germania…

  • TopGun 2:51 pm on 5 luglio 2010 | #

    scusate, ma non posso esimermi dal condividere con voi questa scoperta!

    i discorsi qui fatti si ribaltano?

    secondo me Dado è un genio.
    penso che le risposte vadano date così, senza incazzarsi e ribaltando la frittata con intelligenza :D

  • Lyndon 2:58 pm on 5 luglio 2010 | #

    @Aldo: Ti chiedo scusa, ma il tuo commento era finito erroneamente nello spam filter.

  • diana 3:23 pm on 16 luglio 2010 | #

    Vittime???? l’unica cosa di cui siamo vittime e di essere nati in un paese schifoso, che è tutt’altro che quello che vuole mostrare (sole, mare, il bel paese) ma bello di che??? qui non funziona niente, siamo degli schifosi presuntuosi, pensiamo di essere migliori degli altri quando non sappiamo nemmeno dove sta di casa la civiltà… quindi non ci offendiamo se ci sparano in faccia la verità!


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