• 01:29:00 pm on giugno 25, 2010 | 19

    Fallimenti propedeutici e dissociazioni compulsive.

    Oggi, dopo la debacle della nostra nazionale contro la Slovacchia, vedo delle persone che si sono messe di fronte a tutti per dire che hanno sbagliato. Squadra, allenatore ed entourage vario, sanno di aver fallito completamente e non hanno avuto paura di dirlo.

    Questo e’ un fallimento propedeutico.

    Tutto questo ridimensiona non solo il settore calcio, vera e propria ossessione italiana, ma anche la un paese intero. Oggi e’ veramente accaduto qualcosa che di rado vedo fare nel bel paese: prendersi le responsabilità.

    Il sistema Italia fa acqua da tutte le parti e la cosa che piu’ irrita, a volte, e’ la totale assenza di franchezza. Manca completamente la sincerità di dirci in faccia quello che non funziona e quando accade, e solo per mano di innocui Savonarola, ormai più inutili che altro.

    Il dirsi in faccia che abbiamo fatto schifo e che e’ tutto da rifare e’ qualcosa che mi ha scosso, perché non sono abituato a vedere un Italiano farlo.

    Mi sarei aspettato artifici retorici, parole di traverso, invettive sconnesse e pietose. Invece oggi ce lo sono venuti a dire senza mezzi termini: qui non funziona più niente.

    Lungi da me mettere tutto il paese sulla stessa linea, ma di certo l’abitudine all’ammissione di colpa, nella sua dimensione più logica, e’ qualcosa di fin troppo raro.

    Cosi’, anche per togliersi di dosso quel cialtronismo ben descritto nella nostra cinematografia piu’ grottesca e realista. E cosi’ anche per essere più realisti e  comprendere che il mondo non e’ italocentrico. E lo scopri, sopratutto, quando muovi il culo fuori dal paese.

    La nostra non e’ boria, e’ solo una abitudine alla mistificazione. Abili nella retorica siamo sempre stati in grado girare le frittate con acrobazie improbabili.

    Una volta mi fu confidato da un irlandese, che la nostra propensione all’emozionalita’ nelle spiegazioni, era qualcosa di spiazzante ed imbarazzante.

    Se ti chiedono se hai sbagliato o meno, la risposta e’ prima di tutto “si’” o “no”, invece noi incastriamo quel monosillabo ovunque, facendolo danzare all’interno dei periodi per poi farlo scomparire di scena.

    Lui danza e poi scompare. E non lo troviamo più.

    Altra cosa e’ la dissociazione compulsiva, di cui si parlava nel precedente post.

    Ho sempre pensato che si tenda a dissociarsi da situazioni sconvenienti, qualunque esse siano.

    Tornando all’esempio nazionale: se si vinceva sarebbe stata la nostra nazionale, nel caso in questione e’ la squadra di Lippi e non ci rappresenta.

    Ogni  successo e’ seguito da masse, ma ad un corrispondente insuccesso, le minoranze antagoniste si espandono per diventare immediatamente un’altra maggioranza. Non perde mai nessuno, o meglio: tutti vogliono vincere.

    Allora spesso niente e’ un nostro problema, cercando di prendere invece la parte più conveniente da ogni occasione.

    In Italia, come altrove, i grandi problemi sono solo EFFETTI di piccole CAUSE. Le piccole cause vengono messe in atto quotidianamente da chiunque, o da una maggioranza pronta a riversarsi nella minoranza dopo l’esplicazione dell’effetto.

    Applicatelo al resto e avrete una chiave.

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Comments

  • Alf Mezzosangue 1:52 pm on 25 giugno 2010 | #

    Concordo in pieno con i concetti espressi Lyndon. Sono anche io sorpreso, non si é parlato tanto dei goals annullati. Il fallimento é stato talmente pieno che nessuno osa utilizzare la retorica. Questa volta proprio non si puó fare un giro di parole per trovare qualche scusa. La nazionale ha fatto schifo. Domenica ero incazzato dopo la partita contro la Nuova Zelanda, ieri mi son sentito stranamente sereno per certi versi. Meglio uscire ora, meglio finire questo terribile teatrino.

    Quoto una delle sentenze che condivido di piú del tuo post:

    “La nostra non e’ boria, e’ solo una abitudine alla mistificazione. Abili nella retorica siamo sempre stati in grado girare le frittate con acrobazie improbabili.”

  • bruscar 1:58 pm on 25 giugno 2010 | #

    Mi e’ piaciuto soprattutto questo passo:
    “La nostra non e’ boria, e’ solo una abitudine alla mistificazione. Abili nella retorica siamo sempre stati in grado di girare le frittate con acrobazie improbabili”.

  • bruscar 1:58 pm on 25 giugno 2010 | #

    …forse perche’ sento piu’ mio.

  • TopGun 5:27 pm on 25 giugno 2010 | #

    non è propedeutico, perché non cambia niente.

    nel 2006 arrivò l’amnistia del mondiale vinto, adesso ci sarà qualcos’altro.

    tutto stabile, tutto immobile.

  • Lyndon 9:46 pm on 25 giugno 2010 | #

    @Top Gun: E’ propedeutico ad un cambiamento sicuramente di forma, poi nella sostanza si passerà da un potentato all’altro.

    Di fatto, chi oggi si è preso le colpe, altre ad essere a fine di ciclo, ha messo – forse – un punto alla propria esperienza in nazionale.

    Di certo capisco il tuo scoramento, ma per cambiare un sistema servono interventi radicali e quello di ieri equivale un terremoto di dimensioni storiche.

    Propedeutico non è inteso propriamente come migliore, potrebbe essere anche peggio.

    Come vedi, ho girato la frittata anche io.

  • vinz_745 7:20 am on 26 giugno 2010 | #

    Lyndon,
    E’ molto probabile che Lippi, che varebbe lasciato comunque, si sia assunto tutte le responsabilità per salvare…come dire…il didietro di Abete.

    Mi sembrava troppo strano….

  • vinz_745 7:23 am on 26 giugno 2010 | #

    ops…avrebbe lasciato comunque…

  • pedro 8:39 am on 26 giugno 2010 | #

    sono d’accordo con top.
    lippi aveva un rapporto a scadenza, come si fa a far allenare una persona che indipendentemente dai risultati di un mondiale andrà via?
    è come dire ad un premier che alla fine del suo mandato andrà via, credete farà qualcosa di buono o cercherà di raggranellare quanto più possibile?
    è come dire ad un manager di un azienda che qualsiasi risultato otterrà, in termini di bilancio, produttività, qualità, andrà via, come credete si comporterà?

    chi si è preso la responsabilità? gattuso, lippi, cannavaro, altri giocatori ormai a fine carriera.
    abete non mi pare abbia fatto un sano mea culpa, anzi pare lo si debba pure ringraziare.

    lo stesso in politica, comunque vada, in un turbinio di parole non esce mai fuori un colpevole.
    lo stesso nella vita di ogni giorno, stiamo ancora aspettando sentenze (VERE) per scandali finanziari, per la macelleria el g8, per le stragi di stato.
    tante ipotesi, qualche pesce piccolo dato in pasto ai media e sbattuto in prima pagina, ma poi?
    andreotti è ancora al suo bel posto, dirigenti politici, di stato, di grosse aziende anche, i nomi sono sempre quelli.
    in un paese che si basa su scandali di ogni genere, dopo la bufera, dopo un attento e studiato makeup, ci ritroviamo sempre le stesse facce, gli stessi nomi.
    mi spiace lyndon, non vedo nessuno spiraglio di luce, nemmeno dopo una ‘catastrofe’ sportiva.
    così come il più grande scandalo del calcio, moggi è ancora lì ad attaccare, lui, qualcuno, ha trovare , lui, scusanti, a fare , lui, la vittima…

  • bacco1977 9:38 am on 26 giugno 2010 | #

    ma in tutto questo, un giorno, qualche sindromato, ci dira’:”Scusate, abbiamo sbagliato.”???
    Me lo chiedo sempre…
    Chissa’

  • Lyndon 10:00 am on 26 giugno 2010 | #

    Alt.

    Nessuno ha parlato di cambiamenti e rivoluzioni, io non ci credo. Ho parlato di atteggiamenti inusuali e che non ho notato solamente io.

    Ogni paese ha la sue problematiche perché sono insite nella propria cultura. L’Italia è quello che è per colpa nostra, altrimenti ci stiamo sempre a tirare il candellotto a vicenda. E tuo e mio e tuo e mio e tuo e mio.

    Io sono rimasto colpito, seppur sia forma mi ha colpito. Ma a voi ormai non scalfisce e non interessa più nulla e me lo state dicendo da tempo.

    Non avete la minima forza di reagire e non ve ne frega un emerito cazzo di nulla. L’importante girarsi nel proprio piccolo campo emozionale e personale, dove tutti i colpevoli sono sempre al di fuori.

    Credetemi, che mi fate cascare le palle. Veramente.

    Siete sempre lì a piagnucolare che il male vince sempre e il bene non trionferà mai. Che siete schiacciati da incredibili complotti e non potete fare nulla.

    Vittime. Sempre vittime.

    Voi siete morti credetemi mi fate più paura di quello che chiamate “male”.

    Il problema è che nessuno vuole accettare le proprie piccole responsabilità. Ripeto: abbiamo quello che meritiamo e colpa è la nostra. Se dovete accusare qualcuno accusate voi stessi.

  • TopGun 10:12 am on 26 giugno 2010 | #

    Io mi accuso.
    ok.
    e adesso?

    dopo che mi sono sentenziato come pago? come cambio le cose?

  • Lyndon 10:29 am on 26 giugno 2010 | #

    @TopGun: ho lasciato passare il tuo commento solo per dare la cifra di cosa non farò passare più qui. I prossimi pianti e vittimismi verranno cestinati.

    Se avete da dire argomentate, se dovete piangere come delle prefiche non venite a farlo qui.

    Se non siete in grado di cambiare un sistema, abbandonatelo e cercatene un altro più affine. Se l’altro non va bene, cambiatelo ancora. Se il terzo non va bene, il problema siete voi.

    Quando entrate in questo luogo, mettetevi in testa che non esistono vittime ma solo colpevoli.

    Spero di essere stato chiaro.

  • bacco1977 10:34 am on 26 giugno 2010 | #

    @Lyndon e tutti

    Vi volevo riportare, a riguardo una frase che ripetevo spesso sul mio blog.
    “Berlusconi siamo noi”. Vi ricordate quando dicevo sempre quella frase? Voleva dire che eravamo noi i primi responsabili del disatro Italia.

    Ricordate le risposte degli altri bloggers? “Qualunquista”, “Ti credi eroe”, “Noi non siamo cosi’, lottiamo”, “I miei amici all’universita’ lottano ogni giorno ” ecc.

    Cioe’, in sostanza, io dicevo che i responsabili siamo tutti noi, e tutti, piangendo mi ripetevano che la colpa era degli altri e che io facevo di tutta l’erba un fascio.
    Ecco, stiamo facendo la stessa cosa qui adesso.

  • TopGun 1:32 pm on 26 giugno 2010 | #

    @Lyndon sei stato chiarissimo solo che non ci siamo capiti.

    Non era un pianto il mio, e non volevo essere provocatorio quello che ho scritto.

    Io mi accuso, ho ben in mente quelle che credo siano le MIE responsabilità.
    Di conseguenza agisco per cambiare quello che io ho individuato debba cambiare è che è responsabilità MIA.

    però le cose non cambiano.

    tu mi hai già risposto dicendo:

    Se non siete in grado di cambiare un sistema, abbandonatelo e cercatene un altro più affine. Se l’altro non va bene, cambiatelo ancora. Se il terzo non va bene, il problema siete voi.

    perfetto.

    mi spiace che il tuo commento ti abbia in qualche modo urtato, qui siamo a casa tua e ci mancherebbe, fai quello che ti pare.
    però un certo tipo di ruvidezza nei richiami non serve a portare avanti il dialogo sul tema che stai trattando.

    Buon fine settimana :)

  • TopGun 1:35 pm on 26 giugno 2010 | #

    @Bacco ti riporto una più recente.
    Italiani merdaioli, un aggiustamento del tuo Italia merda, forse uscito fuori in un post al quale ho risposto pure io.

    Io concordo con questo punto, non posso che esserlo, lo vedo di continuo.

    @lyndon ho sbagliato, volevo dire “mi spiace che il MIO commento ti abbia urtato”

  • Lyndon 3:28 pm on 26 giugno 2010 | #

    @TopGun: Ho utilizzato una forza eccessiva, lo ammetto. Ma se ci fermiamo alla “lamentatio”, non penso arriveremo mai alla radice dei concetti.

    Evidentemente non ci siamo capiti, a volte non si comprende precisamente il tono di una affermazione e ci si fraintende. Colpa anche mia.

    Buon fine settimana anche a te!

  • TopGun 3:42 pm on 26 giugno 2010 | #

    Concordo, fermarsi alla lamentatio non porta alla radice dei problemi.

    i fraintendimenti succedono e succederanno sempre,sui blog, sui forum ed in qualsiasi tipo di discussioni in cui il tono della voce o la mimica facciale non siano coinvolti.

    No problem.

    Buon fine settimana a tutti.

  • pedro 5:28 pm on 26 giugno 2010 | #

    lyndon, mi spiace sia stata presa come una lamentatio, la mia.
    sono d’accordo che il sistema non si cambi piagnucolando.
    semplicemente ho detto che mi sembra che chi si è preso la colpa è chi non era, già in partenza, interessato a proseguire.
    ti dico di più, da prima del mondiale, mi sono schierato, dicendo che non avrei seguito l’evento, perchè mi dissociavo.
    l’ho detto in netto anticipo, visibilmente, per iscritto.

    sono ancora convinto che i ‘colpevoli’ siano quelli che si vogliono dare in pasto, ma ce ne siano ben altri, che rimangono in carica anche a sconfitta compiuta.
    tutto qui e visto che sei moderatore di questo spazio, sentiti libero di accettare o meno il mio commento.
    in tutta tranquillità ;) (faccio la faccina per far capire che non c’è polemica in quanto scritto).

  • Lyndon 5:53 pm on 26 giugno 2010 | #

    @Pedro: Conoscevo la tua posizione è la ritengo coerente. Non ti interessava né salire né scendere dal carro e giustamente non ti sei interessato alla Nazione, che nel tuo caso non ti rappresenta.

    Che ci siano altri colpevoli lo sappiamo bene, infatti ritengo che si passerà da un potentato all’altro.

    Il nocciolo del discorso, prima che deviassimo verso altro, era che sono rimasto stupito dal fatto che si siano dati in pasto ai leoni. La stampa estera, sempre molto acre e critica nei nostri confronti, ha espresso in molti casi stupore per la netta assunzione di colpa dei nostri.

    Per quanto mi riguarda, è qualcosa di nuovo, almeno quando parlo di Italia.

    Sapete quanto mi irriti la mera lamentatio, e questa volta sono scattato malamente. Nessuna polemica personale ovviamente.


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